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Consiglio sui rifiuti, ad Eboli delegazione Battipagliese: il riassunto

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EBOLI. Aula Isaia Bonavoglia di Palazzo di città strapiena per il consiglio comunale. Tutti uniti tra Eboli e Battipaglia, dai politici (per battipaglia presenti il vicesindaco Ugo Tozzi, Gerardo Motta, Pino Bovi, Baldi e Cerullo) ai cittadini passando per associazioni e comitati. Dopo l’inversione dei punti all’ordine del giorno per passare subito all’argomento ambiente interviene subito il sindaco di Eboli Massimo Cariello.

Il primo cittadino conferma l’ok al sito di compostaggio perché “più sicuro dell’attuale Stir”, ma sul tritovagliatore è dietrofont: «anche se conforme alle norme tecniche – spiega – di attuazione non è coerente con quella che è la vocazione del territorio».

Dagli spalti arriva il silenzio assenso, ma a ricevere il boato dei presenti è stato Raffaele Cucco Petrone del comitato “Battipaglia dice NO”, che sfida De Luca e avvisa: «se De Luca vuole agire come il generale Caster fece con gli indiani beh, preveda anche di fare la stessa fine che fece Caster».

Dopo comitati e cittadini interviene anche l’ex “sindaco rosso” Gerardo Rosania: «la domanda è semplice, cosa vogliamo fare della Piana del Sele? Se è vero che l’agroalimentare è la nostra vocazione possiamo davvero permetterci tutti questi rifiuti? Quella di giovedì è stata una marcia che ha rappresentato la svolta.

Oggi è nostro dovere come comitati, cittadini ed istituzione di aprire una nuova vertenza con la Regione Campania. Ai vertici c’è qualcuno che vuole marginalizzare la Piana del Sele. Invece di ampliare i siti esistenti facciamone uno solo, unico: quello di Eboli. Chiudiamo lo Stir. Bisogna anche chiudere le strutture private, le più pericolose. Occorrono maggiori controlli».

Dopo Rosania a prendere la parola Gerardo Motta, primo nell’opposizione dell’assise battipagliese: <la Regione continua a tenderci trabocchetti nascoste dietro proposte. Bisogna stare insieme e lottare insieme, per questo mi auguro che dopo i “10mila di Battipaglia” in futuro ci possano essere i “10mila di Eboli”».

La protesta concreta continua ed il comitato “Battipaglia dice NO” si organizza: in attesa della petizione lanciata online nel tentativo di ottenere l’aula magna delle De Amicis domani si incontreranno domani per proporre nuove idee dopo il corteo di giovedì scorso.

«Il Comitato “si allarga”, sono invitati: i sostenitori del Comitato e tutti i cittadini di Battipaglia, di Eboli e dei paesi limitrofi contrari al progetto di allocare altri impianti di trattamento dei rifiuti nella Piana del Sele. Gli amici di Bonavitacola sono pregati di starsene a casa».

Nel frattempo annunciata la prima iniziativa: lo sciopero contro “Luci d’Artista”: «come cittadini abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso non andando a Salerno per le Luci d’Artista – dichiara Rita Alfano – diserto le Luci perché non voglio la spazzatura di De Luca».

 


 

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