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Salerno: detenuto muore durante il trasporto in carcere

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Tempo di Lettura: 2 minuti

SALERNO. «L’altro giorno un giovane di 38 anni ristretto nel carcere di Benevento nel reparto dell’articolazione psichiatrica, si è suicidato. Ieri un cinquantenne ristretto nel carcere di Fuorni (Salerno) è morto sull’autobus che lo conduceva ad un processo. Sono davvero rattristato per questi due episodi, a maggior ragione proprio perché appena ieri avevo segnalato la situazione preoccupante della salute mentale in carcere» questo è quanto dichiarato dal garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello.

«Nel rispetto dei limiti della mia azione e delle prerogative della magistratura – dice il garante regionale – intendo approfondire le dinamiche di queste due morti e impedire che simili episodi debbano ripetersi. Quello che posso dire sin da ora che è necessario e urgente rafforzare li servizi di salute mentale e potenziare il lavoro di equipe multidisciplinare».

«Dobbiamo lavorare tutti affinché le articolazioni psichiatriche non diventino dei mini-Opg – aggiunge Ciambriello -. Ricordo a me stesso innanzitutto – conclude Ciambriello – che circa la metà della popolazione penitenziaria soffre di un disagio psichico.

È un tema che va affrontato subito. Questi dati ci impongono di individuare con rapidità le modalità più idonee per far sì che i numero di suicidi, ma anche quello di episodi di autolesionismo, decresca significativamente».

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