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Nuovi propositi per l’anno nuovo? Ecco come realizzarli

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Anno nuovo vita nuova? Ecco dei trucchi per manetere i buoni propositi che ci imponiamo a Capodanno.

Dopo panettone e spumante è consuetudine riempire una lista con dei buoni propositi per il nuovo anno, ma ahimè solo in pochi riescono a mantenerli. Infatti solo 6 su 10 arrivano a Giugno tanto che al capodanno successivo si compilerà la solita lista.

Come fare dunque per riuscire a mantenere i buoni propositi prefissati?

La prima regola è essere determinati. Secondo la docente di psicologia Angelica Moè «Spesso siamo spinti a porci obiettivi che gli altri considerano rilevanti, ma che in realtà non lo sono per noi. Questo tipo di spinta, che arriva dall’esterno e non da una convinzione reale, è però destinata a esaurirsi presto e non ci sostiene nei momenti di impegno e difficoltà che dobbiamo affrontare quando mettiamo in atto un cambiamento delle nostre abitudini e dei nostri stili di vita»

La seconda regole è ovviamente essere realistici. Inutile illudersi con programmi impossibili da rispettare. Si alimenta il quel caso la “sindrome della falsa speranza”. E’ importante quindi individuare obiettivi perseguibili.

Un’altra regola importante è quella riguardante la precisione. Bisogna infatti stabilire giorni e orari precisi per lavorare ad un obiettivo da raggiungere.

Uno studio dello psicologo americano John Norcoss, ha stabilito che programmare nei dettagli le azioni da intraprendere per realizzare ciò che ci si propone a capodanno moltiplica per 10 le probabilità di essere ancora concentrati su quell’obiettivo sei mesi più tardi.

Poniamo il caso della tanto famigerata dieta post feste. Evitare le tentazioni è all’ordine del giorno. Bisogna imporsi l’eliminazione di diversi cibi e soprattutto sigarette.

Gli studi di neurofisiologia dimostrano che quando cerchiamo di resistere alle ltentazioni, deve entrare in azione la capacità di ritardare una gratificazione immediata per avere una maggiore gratificazione futura. L’ippocampo ha in questo un ruolo importante. Come dichiara Mathias Pessiglione «Questa struttura, sede della memoria, è necessaria anche per immaginare le situazioni future con una ricchezza di dettagli che le rende attraenti ».

Quest’organo ha la capacità di  risvegliare anche il ricordo del piacere e di farci decidere se sia meglio cedere o meno alla tentazione.

Gli studiosi hanno dimostrato che darsi dei premi in caso di buona riuscita può aiutare anche se sono solo stimoli esterni e non incidono effettivamente sulla determinazione.

La cosa fondamentale è crederci. Credere fino in fondo che qualcosa si può fare e condividere magari l’impegno con una persona vicina in modo da potersi stimolare a vicenda.

 

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