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Scafati: usura in concorso, arrestate due famiglie di strozzini

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SCAFATI. Usura in concorso, a processo otto persone indagate prese in consegna dagli inquirenti durante l’operazione “Get a money”. Per loro, Elvira De Maio, Francesco Rosario Civale, Maria Neve Perrotti, Gerardina Nastro, Antonietta Di Lauro, Antonio Davide e Raffaele Porpora, la richiesta di rito immediato.

Al centro di tutto Elvira De Maio, 58enne denominata anche “Lady usura”. Era lei a quanto pare a gestire il tutto insieme al figlio Raffaele Porpora, il cui padre Antonio fu ucciso nella guerra tra clan degli anni ’80, e a Francesco Civale. Ad aiutare “Lady usura” anche la madre, Gerardina Nastro, che riscuoteva gli interessi mensili che le vittime erano obbligate a versare nella cassa comune. L’anziana donna era finita agli arresti domiciliari. A processo anche un dipendente dell’Asl, Di Lauro, addetta all’ufficio esenzioni dell’ospedale scafatese.

Le indagini partirono in seguito alla denuncia di una delle vittime, ormai sull’orlo del lastrico ed impossibilitata a pagare i debiti con la “famiglia”.

L’uomo denunciò il tutto alla Polizia giudiziaria, e addirittura ricevette una chiamata minatoria dalla Di Maio mentre si trovava con gli inquirenti. I primi arresti arrivarono nel giro di pochi mesi: Raffaele Porpora fu preso in consegna nel mese di giugno, mentre riscuoteva dei soldi segnalati e fotocopiati.

Nel frattempo “lady usura” continuava a chiamare la vittima e minacciarla, anche in modo pesante. Il motivo era il mancato pagamento di due prestiti, da 2.000 e 3.500 euro. La Procura registrò anche delle minacce alle stesse, settimane dopo il blitz. Davanti al gip Levita, gli otto potranno chiedere anche il giudizio con rito alternativo.

 

(fonte Il Mattino)

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