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Al via il tour contro l’anzianicidio. Numeri in aumento

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Tempo di Lettura: 8 minuti

Riportiamo la nota e le parole di Cirielli (Fratelli di Italia) e Di Giacomo (Una nuova Italia).


Sicurezza, Cirielli (Fratelli di Italia) e Di Giacomo (Una nuova Italia): “Al via il tour contro anzianicidio. Pene severe. Fenomeno in aumento”

Un tour e una campagna di mobilitazione nelle principali città italiane con al centro il problema della sicurezza dei cittadini ed in particolare degli anziani”: è la proposta emersa in un incontro tra il deputato di Fratelli Edmondo Cirielli, responsabile Giustizia e il presidente del movimento “Una Nuova Italia” Aldo Di Giacomo.  L’iniziativa – che fa seguito all’intesa politica raggiunta nelle scorse settimane tra “FdI” ed “Una Nuova Italia” – intende rilanciare le proposte sull’ “anzianicidio” inteso come inasprimento di pene per gli esecutori di delitti contro le persone anziane.

“Ogni giorno nel nostro Paese – ricordano Di Giacomo  e Ciriell i- circa 770 persone di 66 anni e oltre sono vittima di truffa, rapina e furto. Se si fa riferimento solo alle denunce presentate nel 2016 le vittime in Italia sono state 276.287. Ogni 100.000 abitanti si contano tra gli anziani 417 vittime di furti, 31 vittime di truffe e 7 vittime di rapine, per un totale di 455. Siamo di fronte a reati infami, mentre la riforma del Guardasigilli azzera le pene inferiori ai 4 anni: niente più carcere per truffatori e spacciatori. In Italia circa 770 anziani vittime ogni giorno di reati. Su una popolazione di 60.589.445 il 22,3 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni.

“Nel nostro Paese la violenza contro le persone anziane – sottolineano Cirielli e Di Giacomo – è sottostimata e poco nota, a fronte, invece, della tendenziale crescita della popolazione di età avanzata, dovuta all’allungamento della vita media. I dati sugli episodi di reati contro gli anziani e i pensionati sono preoccupanti se si pensa che riguardano regioni con alcune delle maggiori concentrazioni di persone con più di 65 anni. La violenza a domicilio è una delle pratiche più diffuse a danno delle persone più deboli. I reati contro gli anziani sono aumentati nel tempo, sia per quanto riguarda la violenza (lesioni e percosse), sia rispetto alla violenza non agita, minacce e ingiurie, tutto ciò in considerazione della particolarità che le vittime anziane hanno nei confronti di altre vittime di reati: infatti il 30% degli anziani vive solo ed è quindi più vulnerabile a ogni tipo di frode e raggiri, accrescendo la difficoltà di prevenire frodi e violenze che avvengono dentro agli appartamenti, anche se spesso perpetrate da bande organizzate che li compiono. Di qui l’impegno a far diventare quello della sicurezza uno dei temi centrali del confronto elettorale e del nuovo Parlamento”

“Nell’ambito della campagna denominata “chi la vittima e chi il carnefice” in svolgimento in tutto il Paese – annunciano Di Giacomo e  il parlamentare di Fdi – tra le iniziative a tutela delle fasce più deboli che è da sempre uno dei compiti che le forze dell’ordine assolvono con particolare attenzione, istituiremo un Osservatorio sul fenomeno per inchiodare Governo e Parlamento alle proprie responsabilità.

“Presenteremo concludono Cirielli e Di Giacomo – di intesa con le associazioni più rappresentative di pensionati ed anziani, una serie di proposte tra cui di adeguamento delle attuali norme di legge particolarmente favorevoli ai “carnefici” che se la cavano al massimo con l’arresto domiciliare e non dalla parte delle vittime.

Numeri anzianicidio

Il primato spetta al Lazio con circa 50 anziani vittime ogni giorno di reati (il 51,6% della sua popolazione senile denuncia la paura). Nel Lazio su una popolazione di 5.898.124 il 21,2 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per il Lazio, che rappresenta il grado di invecchiamento della Segreteria Nazionale 3494673401 movimento.unanuovaitalia@gmail.com popolazione, è del 155,5 % significa che ci sono 155,5 anziani ogni 100 giovani di cui 534308 maschi e 714716 femmine. In Piemonte circa 48 anziani vittime ogni giorno di reati (il 55,1% della sua popolazione senile denuncia la paura). In Piemonte su una popolazione di 4.392.526 il 25,1 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per il Piemonte, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 197,6 % significa che ci sono 197,6 anziani ogni 100 giovani di cui 475024 maschi e 625045 femmine.

In Toscana circa 47 anziani vittime ogni giorno di reati (il 41,6% della sua popolazione senile denuncia la paura). In Toscana su una popolazione di 3.742.437 il 25,1 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per la Toscana, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 198,6 % significa che ci sono 198,6 anziani ogni 100 giovani di cui 405234 maschi e 534415 femmine.

In Sicilia circa 43 anziani vittime ogni giorno di reati (il 53,7% della sua popolazione senile denuncia la paura). In Sicilia su una popolazione di 5.056.641 il 20,6 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per la Sicilia, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 145,8 % significa che ci sono 145,8 anziani ogni 100 giovani di cui 453681 maschi e 585747 femmine. In Veneto circa 40 anziani vittime ogni giorno di reati (il 47,8% della sua popolazione senile denuncia la paura).

Nel Veneto su una popolazione di 4.907.529 il 22,3 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per il Veneto, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 163,6 % significa che ci sono 163,6 anziani ogni 100 giovani di cui 473440 maschi e 622970 femmine.

In Lombardia circa 35 anziani vittime ogni giorno di reati (il 46,8% della sua popolazione senile denuncia la paura). Nella Lombardia su una popolazione di 10.019.166 il 22,2 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per la Lombardia, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 159,1 % significa che ci sono 159,1 anziani ogni 100 giovani di cui 950919 maschi e 1271456 femmine. Nelle Marche circa 36 anziani vittime ogni giorno di reati (il 43,1% della sua popolazione senile denuncia la paura). Nelle Marche su una popolazione di 1.538.055 il 24,3 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni.

L’indice di vecchiaia per le Marche, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 187,6 % significa che ci sono 187,6 anziani ogni 100 giovani di cui 162020 maschi e 211833 femmine. In Umbria circa 30 anziani vittime ogni giorno di reati (il 47,5% della sua popolazione senile denuncia la paura). In Umbria su una popolazione di 888.908 il 25,1 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni.

L’indice di vecchiaia per l’Umbria, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 195,9 % significa che ci sono 195,9 anziani ogni 100 giovani di cui 96358 maschi e 126457 femmine. Nella Campania circa 20 anziani vittime ogni giorno di reati (il 42,8% della sua popolazione senile denuncia la paura).

In Campania su una popolazione di 5.839.084 il 18,2 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per la Campania, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 121,6 % significa che ci sono 121,6 anziani ogni 100 giovani di cui 461866 maschi e 600805 femmine.

In Puglia circa 12 anziani vittime ogni giorno di reati (il 38,6% della sua popolazione senile denuncia la paura). In Puglia su una popolazione di 4.063.888 il 21,3 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per la Puglia, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 157,3 % significa che ci sono 157,3 anziani ogni 100 giovani di cui 380752 maschi e 486495 femmine. Segreteria Nazionale 3494673401 movimento.unanuovaitalia@gmail.com

In Calabria circa 12 anziani vittime ogni giorno di reati (il 37,6% della sua popolazione senile denuncia la paura). In Calabria su una popolazione di 1.965.128 il 20,9 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per la Calabria, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 155 % significa che ci sono 155 anziani ogni 100 giovani di cui 183545 maschi e 227667 femmine.


 

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