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Caso tangenti e rifiuti, Renzi a difesa del secondo rampollo De Luca: “lui non c’entra niente”

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SALERNO. Il segretario del Pd Matteo Renzi si erge a difesa del secondo rampollo De Luca, Piero, candidato con i Dem in queste elezioni Politiche 2018.

«Questa storia qui con il nostro candidato non c’entra niente, Piero De Luca in questa vicenda non c’entra niente. Ora non iniziamo anche ad addossare ai fratelli le responsabilità degli altri. Piero De Luca non è indagato e non ha alcuna relazione con questa vicenda».

Non ha fatto distinzioni l’ex Premier, che ha mantenuto la stessa linea anche per gli “avversari” coinvolti nella vicenda.

«Naturalmente – ha aggiunto Renzi – vale per tutti gli indagati, per quelli di tutti i partiti, per quello di Fratelli d’Italia che è indagato in quella vicenda, per il sindaco di Roma o il sindaco di Torino dei Cinque Stelle che sono sotto processo o indagati, vale per tutti la presunzione d’innocenza. Quindi – ha concluso – non è l’avviso di garanzia a decidere chi è colpevole, è la sentenza, ma questa storia qui con il nostro candidato non c’entra niente, non vedo davvero il legame».

 

(fonte e foto Il Mattino)

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