Salerno, Concerto del 1° Maggio: il programma per domani

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SALERNO. Si terrà domani il concerto del Primo Maggio a Salerno, organizzato dalle sigle sindacali CGIL-CISL-UIL, congiuntamente al comitato promotore “Verso il 1° maggio”.

L’evento avrà quale parola d’ordine “Diritti, solidarietà e lavoro” e sarà dedicato alle tematiche alla sicurezza sui luoghi di lavoro dando spazio ad artisti giovani e meno giovani che si esibiranno sul palco.

“Mujeres Creando”, un quintetto pop napoletano composto da sole donne che ha vinto di recente il premio Web Social con un suo brano, Roberto Billi, cantautore folk rock, ex frontman della band “I ratti della Sabina” saranno gli artisti che chiuderanno la lunga maratona musicale del Concerto che ritorna a Salerno dopo 11 anni dall’ultima edizione, per iniziativa delle tre sigle sindacali, insieme al Comitato promotore “Verso il Primo Maggio”, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Salerno.

Nel corso dell’evento si esibiranno numerose realtà musicali salernitane sulla spiaggia di Santa Teresa, con la sua gradinata e il mare come sfondo. Orario di inizio: le 17.30 (ingresso gratuito).

Il Comitato “Verso il Primo Maggio” riunisce più di trenta sigle del mondo dell’associazionismo culturale e della società civile salernitana. Tra queste Libera, la Fondazione Alfonso Gatto, Amnesty International Salerno, Legambiente, l’Associazione Daltrocanto, l’ARCI di Salerno con diversi suoi circoli.

Proprio dal circolo ARCI “Marea”, attivo da alcuni mesi nella zona orientale cittadina, è partito l’appello per la riproposizione della kermesse musicale legata alla festa dei lavoratori dal quale è nato il Comitato promotore.

Diritti, Lavoro e Solidarietà sono le parole d’ordine alla base delle diverse testimonianze che si alterneranno sul palco per offrire uno spaccato della realtà sociale salernitana. Al centro del discorso il tema della sicurezza sul lavoro, il dramma delle morti bianche.

Lo spettacolo vedrà la partecipazione dell’attore salernitano Marco Dell’Acqua e della sua Compagnia “Teatri di Popolo”.

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