Bellizzi, Ovattificio Fortunato: sciopero delle maestranze

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BELLIZZI. Ancora un braccio di ferro tra l’azienda salernitana e la sigla sindacale Femca Cisl, i tesserati hanno incrociato le braccia dopo la sospensione di un collega.

Non è la prima volta che all’opificio di Bellizzi le maestranze fanno sentire la propria voce al datore di lavoro, nel 2015 l’azienda tardò a pagare le spettanze senza giustificarsi e senza produrre nessun tipo di spiegazione e solo a quel punto iniziò lo stato di agitazione tra i lavoratori che riuscurono tramite Gerardo Giliberti, segretario provinciale della Femca Cisl, a strappare un accordo in CONFINDUSTRIA e a ristabilire la normalità.

Lo scorso 15 e 16 maggio, tutti gli iscritti al sindacato hanno sostato davanti ai cancelli, tardando l’ingresso in fabbrica di due ore, in segno di solidarietà al collega, sospeso senza apparente motivazione. Marco Lancillotti, questo il nome dell’operaio allontanato dal proprio posto di lavoro, pur non conoscendo le motivazioni di tale azione nei suoi confronti è però convinto di essere stato sospeso a seguito della sua richiesta all’INAL per il riconoscimento della malattia professionale.

Al lavoratore l’INAIL ha accolto positivamente la sua richiesta e poi come da prassi ha inviato gli ispettori dell’Asl in Azienda per i controlli del caso. Il provvedimento adottato dall’opificio, infatti, è arrivato via telegramma proprio il giorno successivo al controllo degli ispettori dell’ASL. Marco Lancillotti, 50enne, sposato e padre di 3 figli è preoccupato per il suo futuro e per quello della sua famiglia: “lavoro in questa azienda dal 2006, ho sempre fatto il mio dovere e anche di più, non riesco a capire il perché della sospensione, l’azienda mi deve una spiegazione”.

Fabio Giordano della RSA e Carmine De Rosa della RLS entrambe Femca Cisl, hanno dichiarato tutto il loro dissenso e rammarico sull’accaduto. Davanti ai cancelli con i lavoratori anche il Segretario Provinciale Gerardo Giliberti sempre in prima linea insieme ai lavoratori e ha fatto sapere che seguirà personalmente la questione fino a quando non si sarà risolta.

 

(comunicato stampa)

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