Eboli, crollo calcinacci alla Vincenzo Giudice: la denuncia della Cgil

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EBOLI. “Ancora un crollo, strage sfiorata. Quattro piccoli alunni feriti. Ad Eboli, uno dei tanti Comuni della Provincia di Salerno, soltanto il “caso” ha voluto che non ci scappasse il morto. La Rete Scolastica Provinciale fatiscente, inadeguata e che obbligatoriamente necessita, con celerità, interventi strutturali e di messa in sicurezza, deve rappresentare per il Governo Nazionale, la Regione Campania, la Provincia di Salerno e le Autorità Comunali interessate, la priorità delle priorità.

È inderogabile … bisogna intervenire, ristrutturare, mettere a norma, rendere antisismici o ricostruire, quei Plessi non adeguabili, in quanto le Scuole, come tanti altri Edifici Pubblici, devono per loro natura e funzione, essere resi agibili e sicuri, per i bambini, gli studenti, gli Operatori ed in via generale, per i cittadini tutti. E’ un atto di civiltà!!!

Non è più possibile assistere a tali vergognose situazioni che nella loro precarietà rendono incerto il vivere quotidiano, alimentano le ansie e soprattutto mettono a rischio la vita delle persone. Avevamo già da tempo addietro chiesto che l’Ente Provinciale ed i Comuni interessati convocassero un incontro specifico per valutare quale Piano Operativo e Strategico possa essere messo in campo … Ad oggi nessuna risposta!!!

Il confronto, congiuntamente alle altre Parti Sindacali e l’intreccio con le Amministrazioni ed i soggetti deputati, nonché l’adesione di Associazioni e Famiglie, consentirebbe la sottoscrizione di un apposito Protocollo, per sollecitare l’attenzione sulla problematica e per sensibilizzare, con l’urgenza del caso, la messa a disposizione dei Fondi per coprire le spese per un Piano Straordinario di Riqualificazione dell’intera Rete Scolastica Provinciale Salernitana.

Valuteremo attentamente i fatti e chiederemo un incontro specifico con il Sindaco di Eboli ed il Direttore Scolastico del Plesso dove è avvenuto il crollo, per valutare se ci sono stati ipotesi di comportamenti omissivi. Se sussistenti, la CGIL unitamente alla Categoria della FLC, valuterà di costituirsi Parte Civile nel processo che presumibilmente sarà aperto ma causa dei fatti innanzi rappresentati”.

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