M5S, Muscarà: “in 800 senza stipendio da sei mesi. Ma dalla Palmeri arrivano solo insulti”

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CAMPANIA. “Lo scorso 18 maggio abbiamo chiesto conto all’assessora eterodiretta da De Luca, Sonia Palmeri, le ragioni per cui gli 800 lavoratori del progetto “Ricollocami”, che si conferma sempre più una misura spot e sempre meno un provvedimento teso a dare lavoro e dignità, erano stati lasciati senza retribuzione da cinque mesi. La burattina del governatore, in tutta risposta, ha palesato la sua completa e ovvia estraneità rispetto a fatti che non conosce affatto e si è limitata ad offese gratuite, invitandoci a contare fino a 100 prima di parlare. La nostra conta va oltre.

Arriva fino a 800, quanti sono i lavoratori che ancora oggi, dopo quasi sei mesi, sono stati lasciati senza stipendio, senza risposte e depredati di ogni dignità. Tra costoro, c’è gente che fa salti mortali anche solo per le spese di trasporto necessarie per raggiungere il posto di lavoro. E c’è chi rifiuta cure di cui ha bisogno, perché non può permettersele.

Testimonianze che raccogliamo ogni giorno. E che raccoglie anche lei. Chi ha mesi di affitto da pagare, chi ha terapie salvavita da affrontare, chi ha un mutuo che non riesce ad onorare. Questa gente ha bisogno di risposte, ma no quelle che la Palmeri ha dato a noi, con spocchia e vacuità. Né illudendo chi ha bisogno di garanzie e date certe. Per una volta si vesta del suo ruolo, come non ha mai fatto da quando siede su quella poltrona”.

Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà.

“È paradossale ascoltare De Luca che annuncia un piano, noto solo a lui, per migliaia di posti nella pubblica amministrazione, da sistemare in comuni alle prese con deficit da guinness, che oggi non sono in grado neppure di acquistare cancelleria.

Un’operazione che produrrà un nuovo mare di corsisti senza garanzie per il futuro. Nel frattempo, la stessa giunta non è in grado di onorare le spettanze a favore di chi già è impiegato per progetti attivati dalla Regione. Il tempo delle prese in giro è finito. Con il governo del cambiamento e Luigi Di Maio al ministero del Lavoro, la Campania e il Sud stanno finalmente per voltare pagina.

Basta con gli spot di De Luca e via, una volta per tutte, a seri progetti per far ripartire il mercato del lavoro e l’economia del Mezzogiorno”.

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