Scafati: adesione al “Patto per la sicurezza”, segno di un cambiamento graduale

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Scafati. La notizia dell’installazione di nuove telecamere in città è il segnale che qualcosa sta cambiando a Scafati”. Così Francesco Carotenuto, portavoce di “Scafati Arancione” commenta l’iniziativa del prefetto Giorgio Manari, responsabile della commissione straordinaria del Comune, di aderire al programma del “Patto per la sicurezza” che porterà fondi nelle casse dell’Ente da utilizzare per la prevenzione contro i fenomeni della microcriminalità e lo sversamento illegale di rifiuti sul territorio.

“Da tempo chiedevamo un impegno concreto e siamo contenti che sia arrivato. Credo, però, sia giusto studiare attentamente la disposizione dei nuovi occhi elettronici. Da questo punto di vista, infatti, oltre all’ausilio tecnico della polizia municipale sarebbe giusto coinvolgere le associazioni del territorio. La priorità restano le periferie, il centro, scuole e luoghi di aggregazione, ma credo che non vadano snobbate le zone di frontiera. Lungo la Statale che divide Scafati da Angri da qualche sera è tornato prepotente il fenomeno della prostituzione. I cittadini sono esasperati e i controlli latitano per mancanza di risorse economiche.

Le nuove telecamere devono essere installate in primis anche lì, per punire chi sfrutta le vendita del corpo di queste donne e anche di chi provvede ad accrescere il business”. Da qui, l’appello a Manari: “Se i fondi arriveranno sotto la sua gestione mi auguro che gli scafatesi possano essere chiamati a dire la loro. Apprezzo il lavoro di confronto con i cittadini che si sta facendo per il recupero della villa comunale. Anche sulla videosorveglianza il modello da seguire è questo”.

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