Omicidio di Dimanate, arrestato 19enne: coinvolti anche due scafatesi

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NAPOLI/SCAFATI. Ormai giunto alla frutta e braccato dagli inquirenti si è costituito il colpevole, la mano dietro i fendenti dell’omicidio di Diamante. F.S., 19enne napoletano, si è costituito dopo che lo scorso 22 agosto, a Diamante appunto, ha accoltellato ed ucciso in una lite un ragazzo di 25 anni e feritone un altro di 28.

Era piena notte quando Augeri involontariamente entrò in contatto con il giovane partenopeo. La spallata involontaria fece nascere un diverbio che, in seguito, si è trasformato in un’imboscata da parte del 19enne. La lite tra la banda ed Augeri e si è trasformata in una lite durante la quale è spuntato un coltello. La lama ha colpito e ferito in modo mortale Augeri.

Il fermato, indiziato di omicidio, ha sul volto ferite compatibili con quanto avvenuto cinque giorni fa.

Tra gli individui coinvolti anche un minorenne di Scafati, amico del 19enne napoletano, che avrebbe avuto un ruolo centrale nella lite. Ora i carabinieri indagano anche su una donna, anche lei scafatese, che secondo quanto detto da alcuni testimoni si sarebbe diretta in un noto forno della città calabrese e, dopo le coltellate, si sarebbe dichiarata “soddisfatta” per la “lezione” impartita dal gruppo.

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