Campania: manutenzione e sicurezza nelle scuole, chiarezza sui fondi Pon

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Campania. Adeguamento e miglioramento sismico degli istituti scolastici, interventi di messa in sicurezza per l’agibilità degli edifici scolastici e per il superamento delle barriere architettoniche, mentre è corsa contro il tempo per gli interventi più urgenti su tutti gli istituti scolastici della Campania, giungono notizie agli Enti locali che i finanziamenti del Miur, annunciati tramite la nota n.  35226  del 16 agosto 2017, per il PON finalizzato alla presentazione di proposte progettuali per l’ “Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici” siano drasticamente diminuiti.

Ad annunciare un’interrogazione al Ministro è l’On. Gigi Casciello (Forza Italia), componente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. «Presidi, docenti, studenti e famiglie, nonché molti amministratori locali, sono in allarme per le carenze strutturali e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle loro scuole, alcuni istituti pare che manchino addirittura dell’agibilità, nel frattempo pare che dal Ministero giungano notizie ai responsabili degli Enti locali proprietari degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico statale delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, che hanno partecipato al bando emanato nell’agosto 2017 in base all’Azione 10.7.1 “Interventi di riqualificazione degli edifici scolastici”, che le risorse economiche stanziate non sarebbero più sufficienti per tutti i progetti presentati.

Chiediamo al Ministro Bussetti di chiarire immediatamente se è vero che i finanziamenti per gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento sismico siano diminuiti perché si tratta di risorse importanti destinate ai Comuni per la manutenzione urgente, chiediamo di sapere anche se le risorse sono sufficienti o meno per tutte le progettualità presentate. A questo punto il Ministero deve anche fare chiarezza sui criteri utilizzati per valutare l’accesso a questi fondi e se essi verranno destinati prima ai comuni delle aree storicamente sismiche (come quelle campane), così da permettere agli enti locali di affrontare questi lavori e da non penalizzare la regione Campania (con ben 4.500 edifici adibiti ad uso scolastico e oltre 1000 scuole) e la stessa Provincia di Salerno.

Se così fosse – conclude il Deputato azzurro -, discutibilmente il Governo scarica sui Sindaci e sulle famiglie un problema non risolto e insormontabile, rischiando di creare un altro caso Ischia: le aree storicamente sismiche delle Regione di Sud rischierebbero di essere escluse dalle eventuali esigue forme di finanziamento per il rischio sismico».

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