Salvaguardia del fiume Sele, la proposta da Eboli: “interventi coordinati e condivisi”

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EBOLI. La lotta agli sversamenti irregolari e per mantenere livelli di sicurezza nelle acque del fiume Sele e del vicino mare necessita di controlli continui, tolleranza zero contro le irregolarità ed ampio monitoraggio sul territorio, che rappresentano la garanzia per la comunità e per la salvaguardia dell’ambiente.

«Da tempo siamo impegnati nel sensibilizzare tutti sulla questione fiume Sele, per la cui salvaguardia non è sufficiente l’impegno di un singolo Comune, ma occorre che rimangano vigili tutti gli organi di controllo – ricorda il
sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. È in atto un’importante sinergia con la Riserva Sele-Tanagro e con i Comuni interessati all’azione di salvaguardia ambientale, ma è indispensabile intervenire in maniera decisa, eliminando ogni azione che metta in pericolo l’equilibrio ambientale e la qualità delle acque».

Il sindaco di Eboli ancora una volta rilancia la necessità che tutti i livelli istituzionali deputati alla salvaguardia, dai Comuni agli organi di controllo, partecipino in maniera decisa all’azione di controllo. L’esempio del Comune di Eboli è un riferimento per l’intero territorio.

«Con la nostra gestione – ricorda il primo cittadino – i controlli sono stati puntuali, le sollecitazioni ai livelli istituzionali di controllo continui ed i risultati evidenti. Indifferenza ed assenteismo non appartengono a quest’Amministrazione, che nel campo della salvaguardia ambientale mantiene altissima l’attenzione, con tolleranza zero contro ogni forma di irregolarità».

Oltre ai risultati già ottenuti, l’impegno continuo per la salvaguardia dell’ambiente e delle acque è testimoniato anche dalla programmazione. A cominciare dagli impianti, per i quali il Comune di Eboli è in prima fila.

«Abbiamo completato, in maniera decisa, le procedure per la depurazione, entro fine anno potremmo avviare i avori per il nuovo depuratore, dopo la fase dell’assegnazione dell’opera – illustra l’assessore all’ambiente, Emilio Masala -. Dopo 50 anni Eboli avrà una depurazione moderna, altro che disinteresse ed indifferenza, siamo attivi quotidianamente nella salvaguardia delle acque e dell’ambiente».

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