Eboli: la scelta del pediatra rischia di non essere più facoltativa, la denuncia delle mamme

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Eboli. Come ogni settembre si torna alla solita routine , i bambini tornano a scuola, gli adulti al lavoro, e la sanità si trova in emergenza, e tra queste emergenze rientra la scelta del pediatra da parte delle famiglie con bambini in età prescolare e non solo, che per vari motivi tra cui trasferimenti, pensionamenti, diminuiscono sempre più di numero, facendo i conti con una mancanza oramai diventata preoccupante di medici su tutto il territorio nazionale, e quello salernitano di certo non fa eccezione.

Per questo motivo, Rosa Adelizzi, presidentessa del Comitato per la Salute Pubblica del Sele, da tempo assurta al ruolo di punto di riferimento dei cittadini sui nodi irrisolti del Servizio Sanitario Nazionale del comprensorio, la quale avvicinata nei giorni scorsi da un nutrito gruppo di madri ha preso carta e penna ed ha scritto ai dirigenti locali della SSN: Commissario ASL SALERNO, Direttore Sanitario Distretto Sanitario di Eboli, ed infine alla Responsabile U.O.A.S.B. del Distretto di Eboli dott.ssa Calzaretta Pasqualina.

“Come le S.V. ben sapranno, in questi giorni sono montate le proteste di diverse “mamme” del territorio del Distretto di Eboli. – Esordisce Rosa Adelizzi – Le stesse hanno denunciato una carenza di Pediatri di libera scelta ed una diminuzione nella possibilità di poter scegliere un Pediatra di fiducia per i loro bambini. Le Mamme si sono rivolte al nostro Comitato per avere chiarimenti in merito ed un indirizzo comportamentale ed hanno inoltre denunciato che a fronte di alcune richieste di trasferimento di Pediatri di libera scelta (dott.ssa Mangione, circa 700 assistiti) la possibilità di scelta diminuisce ulteriormente.”

Continua la presidentessa del sodalizio eburino: “Come le S.V. ben potranno comprendere, la scelta di un Pediatra da parte di una madre sottende anche ad un rapporto di estrema fiducia che in qualche caso porta le stesse a indirizzarsi verso gli stessi Pediatri che alla fine risultano già massimalisti, potendo residuare Pediatri a cui – purtroppo – non corrisponde una piena fiducia come per i primi. Ciò premesso e tenendo presente che sul territorio del Distretto di Eboli è già stato soppressa una U.O. di Pediatria nel locale ospedale e che l’ACAP (Ambulatorio di Continuità Pediatrica) previsto, per far fronte alle necessità derivanti dalla chiusura di cui prima, è operativo solo nei giorni festivi e pre festivi, si chiede alle S.V. in indirizzo quali misure intendono intraprendere per risolvere questa situazione ritenuta critica dalle madri e, quali atti hanno posto in essere finora.”

“La presente richiesta viene – conclude la sua compendiosa missiva Rosa Adelizzi ricordando la “mission” associazionale e l’auspicio di un pronto chiarimento da parte del Direttore Sanitario sull’increscioso quesito – redatta dal Comitato per la salute pubblica del cittadino della valle del Sele e del calore, legalmente costituita e riconosciuta come associazione a tutela della salute del cittadino,affinché la Pubblica Amministrazione possa rendere edotti i cittadini sul diritto costituzionalmente rilevante della salute.”

La presidentessa ha infine evidenziato un altro aspetto della intricata faccenda: ”Poniamo il caso che un bambino si senta male e debba ricorrere per il tramite dei genitori al pronto soccorso di Eboli, naturalmente l’ambulatorio (ACAP) presente nel P.O. di Eboli, ha un orario di ricevimento che riguarda prettamente il fine settimana. Dunque quasi sicuramente se il caso è più complesso, sarebbe il bambino trasferito al reparto pediatria del vicino nosocomio di Battipaglia, cosa peregrina questa, quando la legge stabilisce che già dai 6 anni compiuti la madre o il genitore in generale possano scegliere tra un pediatra ed il medico di base. Dunque perché vi è questo automatismo nel trasferimento verso il reparto di Battipaglia quando si potrebbe supplire con una visita del medico di base, cioè il fiduciario di famiglia?“

Fonte: Massimodelmese

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