Eboli, gestione cimitero ed “ennesime proroghe”: Cardiello presenta interrogazione

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EBOLI. Due proroghe e “nessuna gara all’orizzonte”, il capogruppo di Fratelli d’Italia e consigliere d’opposizione Damiano Cardiello presenta un’interrogazione consiliare al parlamentino ebolitano in merito alla gestione del cimitero.

Un affidamento straordinario alle quali sono succedute due proroghe di carattere simile, il consigliere azzurro chiede chiarimenti alla giunta.

“Premesso che:

– Con determina a contrarre n. 615 del 06/04/2018 è stata avviata la procedura ad evidenza pubblica, gestita dalla Centrala Unica di Committenza – Bellizzi, e scaduta in data 11 giugno 2018, relativa al servizio di manutenzione delle fosse e dei loculi cimiteriali a seguito di inumazione tumulazione esumazione ed estumulazione, per la durata di anni 1 ed un importo a base d’asta pari ad € 130.573,00;

– con determinazione n. 1052 del 25/05/2018 è stato affidato tale servizio per il periodo dal 01/06/2018 al 31/08/2018, alla ditta DE.MO.TER. COSTRUZIONI srl – con sede in Eboli (SA) alla via Degli Eucalipti n.14, per un importo totale complessivo pari ad € 40.260,00 IVA inclusa;

– con determinazione n. 1700 del 29/08/2018, a firma del Resp. Settore Anagrafe-Cimitero, il servizio in oggetto è stato prorogato in favore della stessa ditta, per un periodo di 10 giorni (01/09/2018 al 10/09/2018), per un totale complessivo pari ad € 4.472,52 IVA inclusa.

Tale proroga riveste il carattere di “proroga tecnica”, ovverosia un istituto la elaborato dalla giurisprudenza come soluzione eccezionale, in caso di necessità, per assicurare il servizio e sempre che l’esigenza di ricorrere alla dilazione del termine non dipenda da causa imputabile alla stazione appaltante ( Cons. Stato, sez. V 11.05.2009 n. 2882);

– con determina n. 1779 del 10/09/2018, lo stesso Resp. di Settore ha prorogato nuovamente il servizio per ulteriori 30 giorni (dal 11/09/2018 al 10/10/2018) e un importo pari ad € 13.476, in favore alla stessa ditta;

Considerato che:

– la proroga dell’affidamento, anche secondo l’orientamento ribadito in plurime pronunce dell’Anac, si riconduce ad ipotesi del tutto eccezionali e straordinarie in considerazione della motivata necessità di evitare il blocco dell’azione amministrativa, ma nella consapevolezza che tale prassi comporta inevitabilmente una compressione dei principi di libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione;

– la proroga tecnica, come quella effettuata nella determina n. 1052, sarà percorribile ogni qualvolta l’ente locale si dovesse trovare nella necessità di prorogare il precedente affidamento già finanziato, nelle more della concessione del nuovo finanziamento, ma si dovrà anche tenere conto del fatto che le esigenze di proroga attengano ad affidamenti di servizi aggiudicati sotto la vigenza del vecchio codice.

– Nella totalità dei casi analizzati dall’Anac, se si valutano i principi da contemperare e i presupposti richiesti, le proroghe possono riguardare solo ristrettissimi ed eccezionali casi che obbligano l’amministrazione a motivare la decisione con la massima puntualità e accortezza

– Un uso improprio delle stesse, peraltro comportanti vere e proprie deroghe alle procedure ordinarie di affidamento degli appalti pubblici, può assumere profili di illegittimità e di danno erariale, allorquando le amministrazioni interessate non dimostrino di aver attivato tutti quegli strumenti organizzativi\amministrativi necessari ad evitare il generale e tassativo divieto di proroga dei contratti in corso e le correlate distorsioni del mercato.

Ritenuto che:

– La gara bandita per la durata di 365 giorni ed un importo pari ad € 130. 573,00 con l’aggiudicazione definitiva costerà all’Ente circa € 357.73 al giorno;

– L’affidamento del servizio dal 1 giugno 2018 al 11 ottobre 2018, invece, ha avuto un costo totale pari ad € 58.208,52, per una spesa pubblica giornaliera pari ad € 440,97. Dunque, nelle more dell’espletamento della procedura pubblica, si è registrato un aumento dei costi e spese pari al 24%!

Tanto premesso e considerato, INTERROGA la S.V. per sapere:

1) quale titolo di studi è in possesso il Resp. del Settore Cimitero;

2) quali sono le motivazioni che comportano il ritardo e causano l’impossibilità di addivenire ad aggiudicazione definitiva della gara in corso;

3) perché il Resp. Settore Cimitero ha proceduto a due proroghe del servizio in favore della stessa ditta, peraltro affidataria di numerosi lavori di manutenzione da parte del Settore Patrimonio, anziché attingere all’albo delle ditte di fiducia e garantire la rotazione degli incarichi;

4) perché i costi per le casse comunali, nelle more dell’espletamento della procedura pubblica, sono aumentati del 24%;

5) a quanto ammonta la spesa impiegata per garantire tale “necessario” servizio dal 2015 ad oggi, suddivisa per anno”.

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