Napoli: una proposta per rilanciare il nome Gennaro

Condividi sui social!

Comunicato stampa


Napoli: una proposta per rilanciare il nome Gennaro

In Italia nel 2016 solo 379 i neonati con il nome del Santo Patrono della Città

“ Come hanno confermato  i dati, aggiornati al 2014,  sui nomi più diffusi a Napoli, coloro che si chiamano Gennaro rappresentano una sorta di specie in via d’estinzione – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Finiti appena al dodicesimo posto e mortificati, per numero, dagli Antonio, dai Giuseppe, dai Vincenzo, dai Luigi, dai Salvatore, dai Giovanni, dai Pasquale e anche dai Raffaele che precedono il Santo Patrono del capoluogo partenopeo di gran lunga.  Quasi inesistente poi il nome al femminile, dal momento che nello stesso anno il numero di bambine alle quali è stato dato il nome Gennara si possono contare sulle punte delle dita di una mano. “

” In ambito nazionale – puntualizza Capodanno -, osservando la serie storica dei bambini ai quali è stato dato il nome Gennaro dal 1999 al 2016, in base ai dati diffusi dall’ISTAT, si osserva un andamento per lo più decrescente con un minimo nell’anno 2014 di  appena 338 bambini registrati con il nome Gennaro, corrispondente allo 0,13% sul totale dei maschi nati in quell’anno in Italia, la maggior parte dei quali presenti naturalmente in Campania. Solo nel 2015 si è assistito a una leggera ripresa con 373 bambini ai quali è stato dato il nome del Santo Patrono di Napoli, pari allo 0,15% in ambito nazionale, dato confermato nel 2016 con appena 379 neonati con questo nome, pari ad appena lo 0,16 per cento. Dunque meno di due bambini per ogni mille nati, in una classifica che, sempre a livello nazionale, vede al primo posto i Francesco, con ben 7.850 neonati con questo nome, pari al 3,26%   “.

“ Napoli rischia così di perdere una delle sue più antiche e belle tradizioni non scritte, che, in passato, voleva che in ogni famiglia vi fosse un figlio, per lo più il primogenito, che tramandasse il nome del Santo Patrono – sottolinea Capodanno -. Tradizione che ha certamente contribuito a far conoscere il capoluogo partenopeo nel mondo. Ancora oggi, in qualunque località della Terra dove vi è un Gennaro, esiste e vive un pezzo di Napoli. Un nome di antiche e nobili origini latine, derivante dal dio bifronte Giano, dal quale prende il nome anche il mese di Gennaio, il primo mese dell’anno “.

“ Bisogna assolutamente risalire la china – continua Capodanno -. Per agevolare questa risalita rilancio la proposta, già avanzata anni addietro, senza però alcuna risposta operativa da parte della Regione Campania e del Comune di Napoli, di offrire un omaggio simbolico, che potrebbe essere rappresentato da un corredo per neonato o da un buono corrispondente all’equivalente in euro, da spendere in esercizi commerciali per neonati, a quelle coppie che scelgano di chiamare Gennaro o Gennara il nascituro o la nascitura “.

 

Capodanno, in occasione della festività di San Gennaro, rivolge un nuovo appello al governatore della Campania e al sindaco di Napoli, affinché si facciano promotori di tutte le iniziative atte ad attuare, in tempi brevi, la proposta in questione.


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *