Eboli, Venerando: “Tormentata la memoria di Vincenzo Giudice”. Le accuse all’amministrazione

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Comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA PER IL MONUMENTO A MM. VINCENZO GIUDICA
LE MALE CREANZE

Questo gruppo politico ebbe già modo di chiedere scusa, a nome della città di Eboli, in occasione di un conferimento di cittadinanza onoraria a un ufficiale dei Vigili del Fuoco, per il quale non era dato conoscere le motivazioni che avrebbero, poi, portato a quel conferimento.

Anche oggi, siamo costretti a ricorrere nuovamente alle scuse alla Città, ai familiari del MM Vincenzo Giudice e al Corpo della Guardia di Finanza per il tormento alla memoria di quell’eroe, da parte della nostra frivola e approssimativa amministrazione comunale.

La realizzazione di quel monumento, sia ben chiaro, può piacere e anche non piacere e vanno rispettate entrambe le posizioni. E’ corretto, però ricordare, che l’opera non è stata acquistata al mercato del sabato ma è stata regolarmente studiata, progettata e dettagliata nell’aspetto espressivo (lo dimostrano i riconoscimenti ottenuti come: la partecipazione al meeting internazionale di architettra “Architects meet in Selinunte 2017” e la recensione del Prof. Luigi Prestinenza Puglisi sul bimestrale di architettura IoArch n.76) e, poi, ha partecipato ad una regolare selezione di gara, dove un’apposita commissione ne ha decretato l’aggiudicazione.

Certo va ricordato, per una sana soddisfazione, che i vincitori del progetto selezionato sono due giovani architetti della nostra città (Luca Bruno e Romina Majoli) e che se ne può essere fieri per il risultato raggiunto. Essi con lo strumento dell’architettura non hanno fatto un disegno ma hanno creato elementi monumentali ai quali è stato affidato il compito di narrare e ricordare l’atto eroico del MM. Vincenzo Giudice.

Intervenire in modo approssimativo e confuso, senza una vera motivazione, modificando la sostanza di quel racconto e offendendo il messaggio culturale che l’opera voleva offrire, si chiama mala creanza. Mala creanza nei confronti di quella storia eroica e mala creanza nei confronti di professionisti, che forse non sono nelle grazie dell’autocrate, che sono stati scippati del sapere architettonico che avevano implementato a ricordo del nobile e valoroso gesto di quell’uomo. Semplicemente bastava chiamare i professionisti, confrontarsi e chiedere loro di apportare le modifiche ritenute indispensabili, ma forse indispensabili non lo erano….chissà.

La mala creanza Sindaco, nasconde gesti che non portano bene alla Città che, invece, ha bisogno di serenità vista anche la sua esclusione da tutti i circuiti finanziari regionali e nazionali e fuori dai perimetri produttivi e anche priva di ogni minima visione progettuale se non quella degli annunci e dei proclami, di sagre e sagrette a scrocco perchè organizzate con passione e amore per la città, da tante associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio.
Di tutto questo, dovrete rendere il conto, speriamo al più presto.

Santo Venerando, Eboli 3.0


 

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