Capaccio, aggressione per eredita contesa: in tribunale due sorelle arrivano nuovamente alle mani

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CAPACCIO. Non era la prima volta che le due sorelle erano arrivate alle mani. Già in occasione della lettura del testamento una delle due si era scagliata contro l’altra. «Ti odio, tu hai tutto ed io niente», le aveva detto durante la lettura delle volontà.

Ormai i rapporti erano deteriorati, e la riconferma è arrivata ieri nell’aula di Palazzo di Giustizia di Salerno, dove durante l’udienza, le due sorelle sono nuovamente arrivate ai ferri corti. Una delle due sarebbe arrivata a dire «ti devo uccidere» nei confronti dell’altra.

Poi le continue interruzioni con intemperanze verbali, il giudice ha dovuto anche espellere dall’aula una delle familiari. Poi ancora un battibecco, anche con una delle parti offese che stava osservando tra il pubblico. La tensione è salita fino a quando tutti i presenti temevano un’altra aggressione.

La più esagitata delle donne è stata allontanata dalle forze dell’ordine e, al termine del dibattimento, il pm ha condannato una delle sorelle ed il figlio a due anni di reclusione.

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