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Salerno, Fiadel: Vertenza Salerno Pulita, stabilizzati 136 lavoratori. L’accordo

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Comunicato stampa


Vertenza Salerno Pulita, stabilizzati 136 lavoratori: firmato l’accordo definitivo.

Angelo Rispoli della Fiadel provinciale: “Ora si pensi alle maestranze delle cooperative sociali e del Consorzio Salerno 2”.

Buone notizie per i lavoratori interinali di Salerno Pulita. Nella serata di ieri, 4 ottobre 2018, presso la sede della società partecipata del Comune è stato siglato l’accordo definitivo per l’assunzione delle 136 maestranze.

L’accordo però è basato su un orario ridotto, nonostante le organizzazioni sindacali avessero chiesto il tempo pieno e quindi l’abolizione dello straordinario.

“L’amministratore della società ha ribadito la volontà aziendale del puntare sul part-time e quindi i lavoratori verranno assunti entro il 15 ottobre a 32 ore settimanali in luogo delle 38 contrattuali”, ha detto Angelo Rispoli, segretario generale della Fiadel provinciale. “E’ stata accettata solo in parte la proposta del re-inquadramento professionale dei dipendenti per sanare eventuali discriminazioni esistenti all’interno dell’azienda e che vede al momento il lavoratore interinale inquadrato a un livello diverso rispetto al dipendente storico sebbene faccia la stessa mansione. Dal primo gennaio prossimo cesserà la fine di questa discriminazione”.

Ma la vertenza ora continua bisogna per far assumere i lavoratori delle cooperative sociali che lavorano nelle stesse zone di spazzamento che attualmente sono state conferite a Salerno Pulita.

“Su questo aspetto si svilupperà l’attività sindacali dei prossimi giorni”, ha concluso Rispoli. “Inoltre, sempre ieri presso la sede della Gesco si è tenuto un incontro con il presidente dell’Ente d’Ambito di Salerno, Giovanni Coscia, le parti sociali e i lavoratori del Consorzio Salerno 2.

Abbiamo chiesto a Coscia di operare un’azione più incisiva che tuteli i dipendenti consortili che, stante l’attuale situazione, corrono il rischio di andare in mobilità. E’ una situazione paradossale in un settore che richiede forza lavoro e che per legge ha bloccato le nuove assunzioni se prima non si stabilizzano gli attuali dipendenti”.


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