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Punti nascite, Polla e Sapri al ricorso contro la chiusura. Il comitato per la salute della Valle del Sele: “anche Eboli ed Oliveto di nuovo in gioco”

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Tempo di Lettura: 3 minuti

EBOLI/OLIVETO CITRA. Lo scrivente Comitato rappresenta alle S.V. in indirizzo che, come avrete sicuramente letto sui media locali, i punti nascita degli Ospedali di Polla e di Sapri dal 01 di gennaio p.v. e per effetto del Decreto n 87 del Commissario ad Acta per il piano di rientro dal deficit sanitario dovranno essere chiusi. I Sindaci dei Comuni del Vallo di Diano e del Saprese, insieme alle popolazioni, stanno ipotizzando un ricorso al TAR contro tale chiusura considerandola uno “scippo”.

Tale infausto evento, qualche anno fa, ha visto anche gli Ospedali dei vostri Comuni subire la stessa sorte, in quanto le Ostetricie di pari Ospedali non superavano all’epoca i 500 parti annui. Insieme alle Ostetricie furono chiuse anche le Pediatrie che insistevano negli stessi Ospedali.

Come ben saprete, parimenti, il nostro Comitato insieme alla FISI ed alle associazioni della Valle del Sele e del Calore – quando furono soppresse per effetto della pubblicazione del D.C.A. n 33/2016 (cd. Piano Ospedaliero) le unità operative di Ostetricia e Ginecologia con annesse Pediatrie nei Presidi Ospedalieri di Eboli e di Oliveto Citra, chiuso il Pronto Soccorso e depotenziato il Presidio Ospedaliero di Roccadaspide – proposero un ricorso al TAR a difesa della popolazione della Valle del Sele e del Calore. Tale ricorso, insieme al Sindaco del Comune di Roccadaspide, permise il riconoscimento del DEA di I° livello agli Ospedali di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide con la salvezza di quest’ultimo con il mantenimento di tutte le attività per l’Ospedale di Oliveto Citra.

Per le Ostetricie e le Pediatrie, però, non ci furono stati di avanzamento, né furono previste soluzioni alternative. Ciò a significarvi che le regole imposte, temporaneamente derogate per gli Ospedali di Sapri e Polla, in questo momento a seguito del novellato DCA n 87 valgono per tutti e che un eventuale ricorso al TAR da parte dei Comuni di Polla e Sapri potrebbe rimettere in gioco anche gli Ospedali di Eboli e di Oliveto Citra che potrebbero chiedere il ripristino dei servizi soppressi se ed in quanto riconosciuti a predetti Ospedali.

Ciò poiché a fronte di circa 300.000 abitanti dell’ambito sociale del territorio in cui insistono gli Ospedali di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide ed Oliveto Citra – in termini di fabbisogni previsti dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera.” – i posti letto di Ostetricia dovrebbero essere 55 e non 32 come attualmente esistenti (P.O. di Battipaglia) ed i posti di Pediatria 25 e non 12 come attualmente previsti.

Vogliano le S.V. in indirizzo riflettere su quanto da questo Comitato espresso, e, non far valere diritti diversi per i cittadini della Valle del Sele e del Calore rispetto ad altri territori: la legge è e rimane uguale per tutti.

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