Camerota, al via i lavori al porto: soddisfatto il sindaco Scarpitta

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CAMEROTA. La Regione Campania, nell’ambito del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (PO FEAMP) 2014-2020, ha finanziato i lavori di adeguamento del porto peschereccio di Camerota per un importo complessivo di oltre 900 mila euro. Si tratta di un intervento originariamente finanziato a valere sul Fondo Europeo Pesca ed in parte attuato nel 2015 e che si completerà entro la fine dell’anno con la realizzazione del piano ormeggi e con alcune forniture a servizio della flotta peschereccia, come la macchina per la produzione del ghiaccio, un carrello per la movimentazione del pescato e altre attrezzature per il livellamento dei fondali.

“I fondi erano stati bloccati perchè c’erano delle pendenze del Comune di Camerota verso l’erario. Quando il Comune si è fatto carico di raiterizzare la somma tramite Equitalia, abbiamo potuto accedere a questa seconda parte dei fondi, di centinaia di migliaia di euro, riguardanti il settore pesca” precisa l’Assessore al Porto Teresa Esposito.

Opere importanti per il porto di Marina di Camerota che, nonostante presenti una notevole valenza turistica durante la stagione estiva, mantiene consolidata la sua funzione peschereccia, ponendosi come infrastruttura indispensabile per l’economia locale. “Un’infrastruttura che va adeguata ed attrezzata e mantenuta in piena efficienza per incrementarne il livello del servizio offerto al fruitore ultimo”, aggiunge Esposito.

Per il Sindaco Mario Salvatore Scarpitta “il porto di Marina ha una sua storia ultra cinquantennale ed ha avuto, ad oggi, una fase realizzativa complessa; come Amministrazione Comunale stiamo lavorando per captare risorse europee, per completare un layout portuale curando le diverse funzioni presenti nel porto, tutte importanti per l’economia locale. Dopo la riorganizzazione degli ormeggi, l’apertura del circolo anziani e dopo la sistemazione dei locali dei pescatori (che, tra l’altro, sta avvenendo in questi giorni), era doveroso da parte nostra intervenire sull’adeguamento strutturale del molo dei pescatori per la sicurezza delle imbarcazioni ma sopratutto per rafforzare quella opportunità di lavoro nei comparti della pesca”.

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