Vertenza Salerno Pulita, la Fiadel chiama in causa il sindaco Vincenzo Napoli

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SALERNO. Vertenza Salerno Pulita, la Fiadel provinciale chiama in causa il sindaco Enzo Napoli e gli assessori Angelo Caramanno e Luigi Della Greca per delineare il futuro della società partecipata del Comune capoluogo.

“Da mesi stiamo assistendo a una disorganizzazione dell’azienda che sta vivendo una vera crisi di crescita”, ha detto Angelo Rispoli, segretario generale del sindacato di categoria.

“È innegabile che Salerno Pulita, visto l’emergenza rifiuti in provincia, stia diventando il gestore unico della raccolta e dello spazzamento nel capoluogo. Nonostante questa trasformazione, i vertici della società hanno deciso di non dare un nuovo impulso alle attività lavorative. Le maestranze restano tutte concentrate presso la sede principale di via Tiberio Claudio Felice, nella zona industriale, e questo comporta trasferimenti più lunghi e complessi del personale. Nessuno ha pensato, infatti, di puntare su sedi decentrate, che sarebbero anche facilmente individuabili nel vasto patrimonio immobiliare dell’amministrazione comunale. In questo contesto non dimentichiamoci degli affidamenti di determinati servizi e locali ad alcune associazioni non sempre attive sul territorio”.

Questo, secondo Rispoli, renderebbe più difficoltoso l’operato dei lavoratori di Salerno Pulita.

“Immaginate un lavoratore che alle 6 deve trovarsi in azienda per timbrare il cartellino e successivamente deve raggiungere la propria zona di competenza, magari effettuando altre tappe intermedie per lasciare altri colleghi nei rispettivi posti assegnati. Così, inevitabilmente, ci si ritrova imbottigliati nel traffico della zona orientale e della tangenziale, piene a quell’ora da chi deve raggiungere luoghi di studio o lavoro”.

Per Rispoli la soluzione sarebbe semplice.

“Al netto delle sedi periferiche, che risolverebbe ogni problema, basterebbe anche anticipare il turno dalle 6 alle 5 per evitare di bloccare nel traffico i lavoratori e trovarsi la città sporca nelle prime ore della giornata. Al sindaco e agli assessori chiedo di fare chiarezza su quello che vogliono davvero dalla società partecipata che, lo ricordo, resta un patrimonio di tutti i salernitani essendo di proprietà al 100% del Comune. Per questo chiedo un incontro ai vertici della Giunta anche per chiarire il futuro dei lavoratori di Salerno Pulita addetti alla pulizia e alla custodia degli uffici giudiziari e comunali il cui appalto è in scadenza. Ecco perché a Napoli, Caramanno e Della Greca dico di battere un colpo se ci sono”.

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