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Pontecagnano, è allarme ludopatia: lo annunciano gli attivisti “amici di Beppe Grillo”

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Tempo di Lettura: 5 minuti

PONTECAGNANO. È allarme ludopatia anche nel comune di Pontecagnano Faiano, dagli ultimi dati ufficiali riferiti al 2016 il totale giocato è pari a circa € 17.570.000,00. La cifra per quanto esagerata è riferita solo al comparto delle slot e quindi non tiene conto di tutte le altre forme di gioco d’azzardo legalizzato (gratta e vinci, scommesse sportive, lotto…ecc) e, cosa ancora più preoccupante è da anni in costante aumento.

Il nostro gruppo di liberi cittadini, individua nella crescita costante di questo trend negativo, una importante spia di allarme. Il gioco d’azzardo quando si trasforma in patologia (GAP) è un vero e proprio stop per l’economia reale di una piccola cittadina.

Da queste considerazioni nasce l’esigenza di chiedere nelle competenti sedi istituzionali, misure volte alla prevenzione, alla riduzione del rischio nonché al contrasto ed alla dipendenza.

Il Comune di Pontecagnano Faiano è sprovvisto di un regolamento “antislot” e di un piano di misure rivolte al contrasto della ludopatia; è decisamente ora di affrontare questo cancro della società.

La nostra proposta è molto semplice e si articola in tre punti essenziali :

· La distanza minima ( 300 metri almeno) dei locali dove si pratica il gioco d’azzardo dailuoghi sensibili, intesi come tali: le scuole di ogni ordine e grado, parrocchie ed altri luoghi di culto, oratori, i musei, impianti sportivi e centri giovanili nei quali si presume la presenza di soggetti appartenenti alle categorie più vulnerabili (primariamente i giovani) rispetto alla tentazione del gioco d’azzardo ed all’illusione di poter conseguire attraverso di esso facili guadagni. Al fine di tutela della salute pubblica, per evitare la disponibilità immediata di denaro contante costituisca incentivo al gioco, sarebbe opportuno prevedere una distanza minima anche da sportelli bancari, postali e bancomat (300 metri);

· La limitazione degli orari di apertura e chiusura, prevedendo che l’orario di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro venga limitato agli orari dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni, festivi compresi. Promuovendo un tetto massimo di 8 ore al giorno. Questo, ovunque queste siano collocate, cioè sale dedicate, nelle sale scommesse o in bar e tabaccherie;

· L’istituzione di un meccanismo premiale per tutti quei Bar o locali commerciali come Tabaccherie..ecc che non hanno installato e o, a far data dal giorno di emanazione del regolamento, disinstallano entro 30 gg, gli apparecchi di VIDEOLOTTERY o le NEW SLOT.

Un incentivo potrebbe essere un importante sgravio fiscale sulla Tari del 20%

Infine crediamo sia opportuno spingere affinché si costituisca un Osservatorio di contrasto al gioco d’azzardo ed alle dipendenze patologiche,magari di concerto con altri comuni limitrofi e con il coinvolgimento dell’ASL di Salerno, delegando un consigliere comunale a far parte di questo osservatorio permanentemente, in modo da meglio analizzare il fenomeno sul nostro territorio ed i suoi eventuali sviluppi.

Bisogna a tutti i costi limitare le conseguenze sociali dell’offerta di gioco su fasce di consumatori psicologicamente più deboli; creare un argine a forme di dequalificazione territoriale e di infiltrazione criminale nell’economia cittadina quale, ad esempio, il prestito a usura per debiti contratti al gioco;disincentivare il gioco, anche attraverso iniziative di informazione e di educazione.

Serve un segnale forte e serve subito.

Ricordiamo che il posto che da anni ospita i nostri incontri è un bar storico di Pontecagnano, il Bar Napoliello, via Tevere n.8-10, posto emblematico anche per la battaglia anti-slot.

La titolare, sig.ra Rita Napoliello ha infatti rinunciato alle slot appena si è resa conto del loro pericoloso potenziale disgregante, rinunciando con esse alle corpose entrate che portavano nelle sue tasche. Un segnale umano, quello della sig.ra Napoliello, che il nostro gruppo accoglie come un grande stimolo.

Fiduciosi che questa amministrazione del cambiamento sia intenzionata a migliorare le cose, reiteriamo una richiesta già protocollata nel 2015 al precedente governo cittadino, che rimase colpevolmente inascoltata. Cambiamo.

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