Pontecagnano, Progetto Eclate: Ecco il nuovo logo e il vincitore del concorso

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Comunicato stampa


ANDREA RANALDI  FIRMA IL LOGO DISTINTIVO DEL PROGETTO MUSEE ECLATE

 

E’ Andrea Ranaldi il vincitore del concorso di idee indetto dal Comune di Pontecagnano Faiano per la elaborazione del logo distintivo del progetto Musée Eclaté – Museo senza limiti.

Il 35enne si è aggiudicato il premio di € 500,00 grazie ad un progetto grafico giudicato perfettamente rispondente ai criteri esplicitati nel bando.

Nato a Milano, il giovane risiede a Battipaglia, dove svolge il ruolo di CEO e Creative Director presso una nota azienda locale.

L’idea di Ranaldi è stata selezionata da una giuria presieduta da Luigina Tomay -Direttrice del Museo Archeologico di Pontecagnano- e formata dai seguenti componenti:   Michele Buonomo – Legambiente; Maria Laura Nappi– Curatore Scientifico del progetto Musée Eclaté – Museo senza limiti; M° Francesco Anfuso – Direttore Artistico del progetto Musée Eclaté – Museo senza limiti; Luca Coppola – RUP del progetto Musée Eclaté – Museo senza limiti e Responsabile di Settore dell’Ente.

 Positivo il commento dell’Assessore alla Cultura Adele Triggiano:

“Con il Musèe Eclateé stiamo dando vita ad un’iniziativa multiforme, che premia il talento, le attitudini, la storia personale e collettiva, i talenti e le energie di tutti. E’ bello sapere che attraverso un progetto possano emergere tante proposte e tanti spazi del pensiero, della creatività e della bellezza nel senso più ampio del termine. Bravo Andrea ed un sentito grazie a tutti i componenti della giuria, che hanno dimostrato competenza e meticolosità nell’individuare, fra quelle presentate, la proposta meritevole di essere premiata”.

 

Il Sindaco Giuseppe Lanzara ha, invece, concluso:

“Nelle utlime ore, e negli ultimi mesi, stiamo dimostrando con estrema forza ed altrettanta produttività che la vera rivoluzione è quella che si genera attraverso la cultura. Proprio investendo materialmente e moralmente in questo ambito riusciremo nell’eroica impresa di cambiare la prospettiva, il punto di vista, di allargare gli orizzonti e di creare nuove spinte propulsive per il territorio, per il lavoro, per il turismo, per la nostra città”.


 

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