Salerno, faceva prostituire la figlia: condannata la madre ed un “cliente”

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SALERNO. Sono stati confermati dai giudici della Corte d’Appello di Salerno i 7 anni di carcere per la 43enne di Castel San Giorgio che avrebbe fatto prostituire la figlia di appena 13 anni in cambio di denaro. Pena confermata (9 anni e 4 mesi di carcere) anche per un piastrellista, amico della donna, il quale sarebbe stato un cliente assiduo della ragazzina. Per questo su di lui pendono le accuse di violenza sessuale su minore e sfruttamento della prostituzione.

A denunciare il tutto fu la nonna della ragazzina

A far partire le indagini è stata la suocera della 43enne, che ha rivelato alcuni suoi sospetti ai carabinieri. E così, dopo aver condotto una serie di indagini, i militari dell’Arma hanno ricostruito quanto è accaduto tra il 2015 e febbraio 2016, registrando, in particolare,diversi incontri avvenuti in alcuni luoghi isolati tra i comuni di Castel San Giorgio e Roccapiemonte.

 

 

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