Tassa sui rifiuti, la Campania è la regione che paga di più

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NAPOLI. I dati, studiati da Cittadinanzattiva e diffusi da “Il Giornale”, confermano un trend che va avanti da anni: per la tassa sui rifiuti la Campania resta la regione più cara d’Italia, a fronte di servizi inadeguati. Cittadinanzattiva ha analizzato le tariffe per provincia, prendendo come riferimento una famiglia tipo, composta da 3 persone e con una abitazione di proprietà di 100 metri quadri. Il dato media nazionale è di 302 euro annuali a famiglia da pagare per la tassa sui rifiuti solidi urbani, ma le differenze tra le varie zone d’Italia non mancano.

Tassa sui rifiuti, la Campania è la regione che paga di più

Tra la regione più economica, il Trentino Alto Adige, con 188 euro annuali di tassa per l’immondizia e quella più costosa, la Campania con 422 euro, si registra una distanza di oltre il 120%. L’ampio distacco viene registrato anche per la provincia meno cara e quella più cara: la distanza è di oltre il 270%. A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord, 256 euro di media, che si mette davanti al Centro, 301 euro di media, e al Sud. 357 euro di media. Per quanto riguarda le province, invece, in Campania la peggiore è Salerno, con 468 euro annui, mentre la migliore è Avellino con 331 euro, anche se ha fatto registrare, rispetto al 2017, un aumento del 10,8%. Napoli, invece, è poco dietro Salerno con 446 euro, facendo registrare un calo, sempre rispetto allo scorso anno, di soli 2 euro. Il miglior risultato, rispetto al 2017, è di Caserta che con un -4% è passata da 420 a 403 euro, nel 2018. Per la raccolta differenziata, infine, analizzando i dati del 2017, si passa dal 64% di Benevento al 30,9% di Avellino.

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