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Scenari Pagani: “Operina Elettro-Meccanica”, un’opera insolita e poetica

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Comunicato stampa


Scenari pagani. La prima venerdì 25 gennaio con “Operina Elettro-Meccanica” di Enzo Mirone. Un’opera insolita e poetica, suonata da musicisti e macchine sonore mobili, basata sulla meraviglia fanciullesca.

Si avvicina il giorno della prima, poetica ed insolita, di Scenari pagani: venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 21.00 “Operina Elettro-Meccanica” della Compagnia Enzo Mirone apre la ventiduesima edizione della rassegna di teatro e musica organizzata da Casa Babylon Teatro, con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli, presso il Teatro del Centro Sociale di Pagani.

Il palco sarà abitato dall‘insolita commistione tra attori, musicisti (Enzo Mirone, Marco Di Palo, Massimiliano Sacchi) e un’installazione composta da piccole sculture mobili che, azionate, fanno da tessuto ritmico a macchine sonore autocostruite e sulle quali vengono proiettati frammenti di video. Lo spazio scenico si anima con piccole composizioni musicali suonate da giocattoli parlanti, strumenti musicali giocattolo e non, vecchi registratori a bobine, mangiacassette, megafoni, carillon e altri congegni sonori automatizzati attraverso interventi di ingegneria elettronica e meccanica. Alla musica si fonderà la parola, con stralci occasionalmente detti di un quaderno di lavoro elaborato durante la gestazione del progetto ed il suo allestimento.

Operina Elettro-Meccanica è una sorta di poemetto realizzato attraverso diversi linguaggi scarnificati nell’uso e intenzionalmente ridotti al loro stadio più elementare. Come sa nata, è lo stesso Mirone, autore di testi, musiche e video, che parla di: “Musichine zoppe e fragili, scarni e malinconici motivetti che ho fischiettato e che hanno abitato la mia testolina per anni.

Alcuni, tanto agili e veloci erano, li ho persi, altri sono riuscito ad afferrarli ma tra le mani m’è rimasta nient’altro che la coda, come quando da piccolo andavo appresso alle lucertole, in gran parte però li ho acciuffati e chiusi dentro a questo piccolo tempo condiviso in cui un bimbo dagli occhi perennemente sgranati di meraviglia ed un grande colletto rosso si incontra con quello che ora è diventato e, insieme, giocano a fare questa operina”.

Enzo Mirone non è nuovo a queste sperimentazioni. Rivestito delle molteplici forme dell’attore, regista, video-maker, e musicista, il performer nativo di Vico Equense ha esplorato a tutto campo il mondo dell’arte teatrale.

Il suo percorso di formazione “artistica” comprende studio e pratica scenica di diverse tecniche teatrali tra cui quelle del mimo corporeo di Decroux, della Biomeccanica della scuola russa di Mejerchol’d, del Circo ed, in particolare, quelle del Clown, della maschera della Commedia dell’Arte e della Danza balinese, della Danza Kathakali, dell’Opera di Pechino, delle Arti Acrobatiche e della Musica. Ha scelto come maestri e lavorato con Michele Monetta, Nikolaj Karpov, Antonio Fava, Claudia Contin, Ferruccio Soleri, Wayan Puspayadi, Bruno Zhulke, Pierre Bylan, Leris Colombaioni, Margit Martinu, Giovanni Tamborrino, Mario Barzaghi, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Gilles Coullet, Mariangela Gualtieri, Danio Manfredini, Accademia degli Artefatti, Laura Curino, Massimo Lanzetta, Armando Punzo.

Ha lavorato a teatro con Katzenmacher di Alfonso Santagata, Tina Nielsen (Odin Teatret), con la Bosio Big Band di Ambrogio Sparagna, Giovanni Lindo Ferretti, Patrizio Trampetti, Claudio Di Palma, Nadia Baldi, Cloris Brosca, Lello Arena e la “Confraternita dei Precari” di Paolo Rossi. Nell’opera lirica con Riccardo Muti e Ruggero Cappuccio.

Non resta dunque che attendere che si levi il sipario su Scenari pagani 22, sguardi oltre i confini. Gli spettacoli sono in programma alle 21.00. Alle 20.30 come da apprezzata consuetudine ci sarà l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” organizzato in collaborazione con Ritratti di Territorio della giornalista Nunzia Gargano, che propone di volta un volta un percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze del gusto campano.

La rassegna

Dopo la prima di venerdì con Operina Elettro-Meccanica, Scenari pagani proseguirà venerdì 1 febbraio 2019 con Sotterraneo Teatro in “Overload” premio Best Of Be Festival Tour 2016 tour in Spagna e Regno Unito, da poco premiato agli Ubu. Overload è la rappresentazione, ludica e agghiacciante, di come nell’era digitale, la nostra soglia di attenzione si sta inesorabilmente abbassando e frammentando tra tweets, podcast o screen shots, con effetti di deficit cognitivo assurdi e surreali.

Sabato 16 febbraio 2019 ifratellicaproni in “Attento si scivola”, uno spettacolo scritto, interpretato e diretto da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti, consolidata coppia comica di clown per venticinque anni componenti della compagnia Quelli di Grock. Uno spettacolo di puro divertimento e di improvvisazione in piena sintonia con la vocazione a allargare la platea degli spettatori e permettere ad un pubblico variegato per età e interessi di conoscere da vicino i percorsi dei linguaggi ‘irragionevoli’ del comico e del circo contemporaneo perché “Essere irragionevoli è un diritto umano.

Venerdì 23 febbraio 2019 Amor Vacui in “Intimità”. Menzione speciale al Premio Scenario 2017 e vincitore del bando di residenza maturazione del Teatro Stabile del Veneto, Intimità è un discorso, un’analisi intorno alla nostra tendenza a ripetere nelle relazioni gli stessi schemi di comportamento.

Sabato 9 marzo 2019 Scenari pagani si sposta al Teatro Sant’Alfonso per “Teatro Delusio” della compagnia Familie Flöz. Definita da The Guardian «una magistrale commedia, espressiva, struggente e allo stesso tempo piena di gioia» Teatro Delusio è teatro nel teatro. La vivezza delle maschere, le fulminee trasformazioni ed una poesia tipicamente Flöz trascinano il pubblico in un mondo a sé stante, un mondo carico di misteriosa comicità. Con l’aiuto di costumi raffinati e di suoni e luci ben concepiti, gli attori mettono in scena 29 personaggi e danno vita ad un teatro completo .

Sabato 16 marzo 2019 Virus Teatrali in “ Io so e ho le prove”. Un’affermazione di eco pasoliniana, che ci riporta al libro di Vincenzo Imperatore, dal quale è tratta. caso letterario con svariate decine di migliaia di copie all’attivo, racconta la ‘conversione di un ex-manager bancario’ che, dopo un quarto di secolo al servizio della più importante banca italiana, ne esce denunciandone tutte le nefandezze.

Venerdì 22 marzo 2019 ci si sposta per la seconda volta al Teatro Sant’Alfonso per l’appuntamento musicale di Scenari pagani con Daniele Sepe e il suo “Canzoniere Napoletano”, . Accompagnato dalla voce di Flo, Sepe porterà in scena il suo soun nel quale la napoletanità che si fonde con il jazz, il funk, le melodie mediterranee, il rock, il rap, in una contaminazione continua dove la vivacità e la forza dei suoni si accompagna ad una sentita critica sociale che non disdegna anche il gioco dell’ironia.

Sabato 30 marzo 2019 la gran chiusura con Teatro delle Marche in “456”, scritto e diretto da Mattia Torre. 456, scritto da Mattia Torre, sceneggiatore e regista, autore di serie cult come Boris, di programmi tv come Parla con me di Serena Dandini e Dov’è Mario? di Corrado Guzzanti. “La linea verticale” serie tv con Valerio Mastandrea andata in onda su rai3 nel 2018, è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Dallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo, prodotto da Inteatro e andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”, edito da Dalai.


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