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Lo sfogo di Emma Marrone dopo la frase detta al Palasele di Eboli

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Tempo di Lettura: 2 minuti

“In questi giorni ho letto tantissimi articoli molto polemici sul fatto che io dica questa frase dal mio palco”, ha spiegato la popolare cantante salentina, “ma Aprite i porti è quello che penso io. E’ semplicemente quello che penso io. Per me non è per andare contro questo o quel politico, significa significa essere nati e cresciuta in una famiglia in cui mi è stato insegnato il rispetto e l’altruismo verso chi è più bisognoso.

E mi rivolgo anche ai signori giornalisti”, ha quindi aggiunto Emma Marrone, “io capisco che avere click sui vostri siti avete bisogno di far crescere polemiche e sporcare anche il pensiero positivo che un artista cerca di fare dal proprio palco. Fin quando avrò un palco sotto il culo, dirò sempre quello che penso, sempre. Anche se questo significa andare contro di me e perdere qualcuno per strada. A trentacinque anni, sono una cittadina italiana, esiste la libertà di pensiero e di parola e continuerò a dire quello che penso. E scrivetelo adesso, l’articolo”.

Questo è stato lo sfogo della cantante Emma Marrone durante il suo ultimo concerto, dopo la pioggia di critiche dovute alla frase urlata durante il concerto tenutosi al Palasele ad Eboli. La cantante salentina aveva infatti gridato a gran voce “Aprite i porti” in netto contrsto quindi con le politiche attuate in questo periodo dall’Italia.

Seppur durante il concerto la frase ha uscitato grande apprezzamento, tramite i social l’artista è stata duramente accusata per le sue parole, tanto che è stata invitata da molti a dar più peso alla sua carriera artistica e di lasciar perdere quelle che sono le vicissitudini riguardanti la politica.

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