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Task Force della Polfer, venditori ambulanti nei guai a Napoli e Aversa

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Nelle stazioni di Napoli Centrale, Salerno, Battipaglia ed Aversa, l’ attività diretta ad arginare il fenomeno dell’abusivismo è stata ulteriormente intensificata anche attraverso task force realizzate in collaborazione con
Protezione Aziendale del Gruppo F.S.. Nell’ambito di questa sinergica azione di contrasto i poliziotti della Polfer hanno controllato e sanzionato 20 venditori abusivi ai quali sono stati sequestrati centinaia di accendini, calzini, ciondoli, penne, fazzoletti, destinati alla vendita abusiva, oltre ai borsoni utilizzati per celare la merce durante il trasporto.

Per i venditori abituali sono scattate misure ulteriori: a dieci di essi è stato imposto l’ordine di allontanamento c.d. “DACUR”, mentre per altri tresono state proposte od integrate le previste misure di prevenzione.

Due venditori sono stati denunciati nella stazione di Aversa perché sorpresi a vendere generi alimentari deteriorabili in violazione delle norme vigenti in materia, a tutela della salute pubblica. In particolare gli alimenti non confezionati, quali ad esempio panini e caffè che gli abusivi custodiscono nei carrellini utilizzati per la vendita a bordo dei vagoni ferroviari, privi di etichette sono di dubbia provenienza e mal conservati e per nessun motivo possono essere destinati all’utenza, essendone vietata la vendita, la detenzione ai fini della vendita, la somministrazione e la distribuzione a qualsiasi titolo, proprio per i danni alla salute che possono causare.

Grazie all’efficace azione di controllo assicurata dai dispositivi di sicurezza attuati quotidianamente nella stazione di Napoli Centrale, M.C., ricercato napoletano quarantaseienne, non è sfuggito agli agenti della Polizia Ferroviaria che lo hanno riconosciuto ed immediatamente fermato. A suo carico pendeva infatti un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per concorso in rapina ed è stato associato presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale dovendo espiare 3 anni, 3 mesi e 25 giorni di reclusione.

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