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Eboli, Cardiello: “Approvato il bilancio comunale. La Città resta in agonia”

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Tempo di Lettura: 9 minuti

Fido-Cardiello:”Approvato il bilancio comunale: tra sogni, feste e tasse. Mentre la Città resta in agonia”.
I capogruppi di Eboli 3.0 e Firza Italia intervengono sull’approvazione del bilancio comunale.
“Un pessimo provvedimento adottato.
Non una presa d’atto, vista la normativa statale, ma qualcosa di più.
Un bilancio negativo perché rappresenta il primo atto consequenziale di questo silenzioso e infruttuoso quarto anno amministrativo.
Le entrate tributarie sono previste in aumento , rispetto al 2018, ma in calo per il 2020 e 2021, come già avvenuto l’anno scorso dove hanno stabilito che erano in aumento per il 2018 e in calo per il biennio successivo.
Il perché non è dato saperlo.
Eppure gli scostamenti derivano, soprattutto, da quel bombardamento fiscale che hanno messo in atto in questi mesi grazie: alle tariffe già ai massimi di legge consentiti, quali IMU – IRPEF- TASI hanno aggiunto l’aumento della Tari che determina, come già documentato in un apposito consiglio comunale, un ulteriore prelievo sui contribuenti rispetto all’anno scorso.
Adesso, dopo laSoget, stanno pensando di costituire una società in house per la riscossione dei tributi.
Di carrozzoni politici, vedi Multiservizi, ne abbiamo già avuti.
Un nuovo bando pubblico, salvo rafforzare gli uffici interni, è per noi la via maestra.
Il problema della riscossione resta ed è principale in questo discorso: i dati dei mancati pagamenti per la
Tari aumentano fino il 41%, ma nonostante ciò scrivete di recuperare 400.000 euro per l’anno 2019, 200.000 per il 2020 e 100.000 per il 2021!
Poi andiamo ad analizzare l’aumento delle spese del personale per un settore che a mio giudizio non è assolutamente strategico: quello della segreteria generale mentre lasciate le briciole per altri settori.
L’Incidenza su bilancio per queste spese è al minimo storico e con i numerosi pensionamenti in vista, il rischio di bloccare tutta la macchina amministrativa è concreto, mentre il Sindaco continua con le spese pazze per avere lo staff da Casa Bianca. Tra portavoce, due staffisti a pagare sono i cittadini con oltre 130.000 euro di soldi pubblici che verranno spesi fino all’anno prossimo e avete avuto il coraggio anche di aumentare le ore settimanali di lavoro, come abbiamo documentato nella scorsa settimana.
Inoltre sarebbe intellettualmente onesto chiedere scusa agli imprenditori della zona industriale, presi in giro da questo Sindaco che stanotte ha messo in discussione addirittura il verbale di assemblea redatto.
Era il 26 ottobre 2018 quando Cariello, intervenendo in assemblea, diceva testualmente: “ Per quanto concerne le urbanizzazioni il Comune, dopo un’attenta valutazione con i tecnici e dirigenti, sono addivenuti alla definizione stabilendo € 7,80 a fronte degli iniziali € 20.”
Arriviamo a fare i conti e ci ritroviamo una cifra di 16 euro tondi tondi.
Allora ci chiediamo: come fa il Sindaco a trovarsi impreparato e fare annunci da venditori ddi pentole dinnanzi una platea che rappresenta il cuore pulsante della nostra economia?
Eppure i calcoli sono abbastanza semplici da fare, ma forse le mancava una calcolatrice: la somma totale per le urbanizzazioni ammonta a circa 8.800.000,  di cui 6.300.000 da recuperare per i soli lotti affidati su una superficie totale di  500.000 mq.
Poi lasciateci definire uno squallore non aver destinato neanche un solo euro a questi capitoli: 0 euro i servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, e sostegno all’occupazione mentre dal palco della campagna elettorale avevano indicato nella disoccupazione il male dei mali.
In questo quadro, dunque, le tasse aumentano i servizi peggiorano.
Un riferimento è dato da quelli a domanda individuale e i dati sono allarmanti.
La mensa scolastica ci è costata 271.000€ nel 2016 mentre nel 2018 i costi lievitano a 273.000 euro a fronte di entrate pari a 105.000€; l’asilo nido ci costava 294.237 € nel 2016 a fronte di entrata pari a 70.000€, mentre nell’ultimo anno le entrate sono scese a 51.000 euro mentre le spese sono aumentate a 314.0118 euro.
Esternalizzare la gestione è oramai inevitabile.
Il trasporto scolastico, infine, nel 2016 costava 142.123,58 euro a fronte di 18.000 di entrate mentre adesso i costi lievitano ulteriormente a 151.551,15 e le entrate calano a 15.440 con copertura pari al 10.19 ben lontana dagli obblighi di legge del 36% minimo.
Il progetto di ampliamento del cimitero comunale per 8.805.650 con apporto di capitali privati è stato eliminato dal piano triennale delle opere pubbliche.
Lo stesso piano basta confrontarlo con quello dell’anno scorso per capire che hanno grande fantasia ma essere Istituzione in questa città è un’altra cosa.
Ci sono una miriade di opere eliminate che avevano  presentato in pompa magna lo scorso anno, di fatto cancellate.
Ne citiamo solo alcune: “ Manutenzione straordinaria del Complesso di S. Antonio da destinare a centro polifunzionale e MOA per 1.000.000; Rifacimento complesso monumentale S. Francesco e impianti di riscaldamento per 2.500.000; Arreso sala e sistemazione area esterna con miglioramento funzionale del teatro comunale Salita Ripa per 900.000; Ristrutturazione ultimo piano Convento Cappuccini per 1.220.000; Costruzione Auditorium Città di Eboli per 4.000.000; Riqualificazione sito ex Apof per 6.000.000; completamento restauro Palazzo Paladino La Francesca per 2.000.000 con il finanziamento mai ottenuto e per concludere Realizzazione del Centro Servizi per la filiera Ortofrutticola della Piana del Sele per 5.000.000.
Nella gran parte dei casi manca addirittura lo studio di fattibilità.!
Così come non hanno messo in campo nessuna azione per offrire una via d’uscita per la riqualificazione dell’Area Pezzullo.
Avevano promesso dal palco in campagna elettorale che quell’area non poteva restare così e andava riqualificata, ma allo stato non abbiamo novità:oltre qualche topo non vediamo operai né ruspe che demoliscono.
Sulla ZTL, dopo gli annunci dell’Assessore D’Aniello e Ginetti, ad oggi nulla è cambiato. E le risposte alle interrogazioni confermano lo stallo. Noi l’esposto alla Corte dei Conti lo abbiamo fatto, perché a pagare gli otre 200.000 euro per quest’opera non possono essere solo gli ebolitani.
Per la Eboli Patrimonio leggiamo solo che nonostante la società sia in liquidazione ci sono spese per consulenze tecniche, legali e lavori di manutenzione.
A questo punto crediamo sia doveroso parlarne in commissione controllo e garanzia e approfondire tutta la vicenda, fattura per fattura.
Inutile a questo punto presentare ogni sorta di emendamento, visto peraltro la mancanza di una adeguata copertura finanziaria.
Il problema resta: abbiamo un Sindaco ipnotizzato dalle feste di piazza, che si trasformano in riunioni per pochi intimi; dai tagli di nastro, che diventano un momento di autocelebrazione con tanto di selfie; dai fondi a pioggia agli amici degli amici, per fare “politica”.
Una politica di bassa lega, senza prospettiva di sviluppo e che sta confinando la nostra Eboli a paesino anziché riferimento della Piana del Sele, basti pensare che il saldo migratorio per quest’anno segna meno 145. Cioè abbiamo più persone che vanno via.
Eboli ha bisogno di un cambio dirigenziale, auspico imminente, ma nel frattempo anche la nostra azione di opposizione seria e responsabile su grandi tematiche, dura e senza sconti sulle illegalità e illegittimità, sta incidendo sicuramente nell’azione amministrativa per far rinascere la nostra Città.”

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