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M5S: “Impianti a Giffoni e Pontecagnano certificano fallimento politiche di De Luca sui rifiuti”

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Interrogazioni del consigliere regionale Cammarano e della deputata Bilotti

“Il fallimento delle politiche sui rifiuti della gestione De Luca si concretizza sistematicamente nella strategia impiantistica, l’unica che questo governo regionale è in grado di mettere in campo per evitare una nuova emergenza. A farne le spese saranno i comuni di Pontecagnano e Giffoni Valle Piana, individuati per ospitare nuovi impianti di smaltimento e stoccaggio grazie a un accordo tra i due sindaci.

Territori che pagano le scelte di un’amministrazione regionale incapace, in quattro anni, di dar vita a un ciclo ottimale, con una riduzione a monte del rifiuto, un incremento significativo della raccolta differenziata, la realizzazione di impianti di compostaggio e politiche di riciclo e riuso della materia.

Ed è paradossale che gli stessi amministratori dei due comuni interessati, componenti degli ambiti omogenei e che per questo dovrebbero pianificare l’impiantistica a livello provinciale, agiscano localmente. Un fallimento palese di una finta legge di riordino”. E’ quanto denunciano il consigliere regionale M5S Michele Cammarano e la deputata M5S Anna Bilotti, anticipando il deposito di interrogazioni alla Camera e in Regione Campania.

“Prevedere nuovi impianti senza realizzare alcuno studio su dimensionamenti, carichi ambientali e soprattutto senza chiarire a quale bacino territoriale faranno riferimento, è una strategia che nasconde troppe incognite per i cittadini dei comuni interessati.

Parliamo di scelte che dovrebbero essere condivise a livello territoriale per una pianificazione complessiva provinciale e non relegate ad una dimensione comunale. E non è chiara la ragione per cui si farà sorgere un impianto compost da 30mila tonnellate a Pontecagnano, a pochi chilometri dall’impianto di Salerno della stessa tipologia e da 65mila tonnellate. Un fallimento – concludono Cammarano e Bilotti – della legge che istituisce gli enti d’ambito omogenei, che ad oggi hanno i connotati degli ennesimi poltronifici”.

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