Battipaglia: parlano i fratelli Fortunato sulla vicenda dello Stadio Pastena
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Sulla precaria situazione che sta vivendo lo stadio Luigi Pastena di Battipaglia, hanno voluto dire la loro, chi da quando è iniziata tutta questa vicenda sta vivendo un vero e proprio incubo, i fratelli Cosimo e Rosario Fortunato, gestori dell’interno impianto sportivo, titolari della scuola calcio ASD Battipaglia Calcio.
I due fratelli si sono trovati da un giorno all’altro senza una struttura dove far allenare i loro giovani calciatori e confessano che hanno trovato non poche difficoltà per rimediare a questo enorme danno, queste le loro parole.
“La chiusura improvvisa dello Stadio ci ha messo praticamente in ginocchio. Abbiamo dovuto provvedere, dalla sera alla mattina, a sistemare circa 300 bambini sulle strutture disponibili tra Bellizzi e Battipaglia con una spesa che si aggira intorno agli 800 euro a settimana. A questo si aggiunge l’enorme disagio causato ai genitori che sono stati costretti a seguirci e a spostarsi una volta su un campo e una volta su un altro. Siamo diventati scuola calcio élite e dobbiamo mantenere alto il nostro standard organizzativo ed è stata una vera impresa quella fatta da tutto il nostro staff per assicurare il prosieguo di tutte le nostre attività. Per quanto riguarda le gare di campionato dei gruppi agonistici, ci siamo rivolti allo stadio di Buccino e al Sant’Anna che ovviamente, per impegni precedentemente presi, erano liberi in orari impossibili ma lo abbiamo dovuto accettare per poter continuare ad onorare gli impegni presi con la Federazione. In merito ai lavori da fare, quello che è di nostra competenza, è di tenere efficienti gli estintori. Tutta la certificazione che, con il vostro stesso stupore, abbiamo appreso essere scaduta, è a cura del titolare dell’impianto quindi del Comune. Mai come stavolta, però, l’amministrazione si è mossa con tempi brevissimi e senza indugi sulla risoluzione del problema che, ripeto, ha messo a serio rischio la sopravvivenza della nostra associazione. In merito alle dichiarazioni del Dott. D’Alessio, vorrei precisare che (è ne sono testimoni tutti, sia assessore che tifosi) la Battipagliese ha sempre avuto priorità assoluta sul Pastena; tutte le nostre attività sono state organizzate dopo la fine degli allenamenti della prima squadra così come le gare di campionato, lo Stadio è stato fittato nelle domeniche lasciate libere dalla Battipagliese. In merito alla questione economica, premettendo che sia l’anno scorso che questo anno attendiamo ancora il saldo delle fatture, la Battipagliese ha usufruito delle seguenti agevolazioni: Gare di coppa Italia GRATIS Gare di campionato sconto 50% da tariffe comunali imposte Juniores allenata assieme alla prima squadra non ha pagato Per quello che concerne invece striscioni pubblicitari e altro che non è attività sportiva pura, abbiamo chiesto un riconoscimento economico per poter sostenere le spese di gestione dell’impianto. Siamo una scuola calcio e viviamo di rette e di contributi di aziende che credono nel nostro progetto. La tempistica per la riapertura, purtroppo dipendiamo tutti da quello che ci dicono dall’ufficio tecnico”.
Fonte: Battipagliese1929