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Eboli e caso “Tre Stelle” : parla La Marca, ai domiciliari

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EBOLI. È stato un interrogatorio serrato che solo dopo due mesi di carcere ha portato i risultati necessari. Adesso gli inquirenti hanno ottenuto le informazioni necessarie da Gianluca La Marca, finito in manette a febbraio con diversi capi d’accusa in seguito ad un blitz congiunto dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

L’interrogatorio, portato avanti dalla Dda, ha fornito agli inquirenti info preziose sul dietro le quinte dell’impero di La Marca. Insieme a lui furono presi in custodia anche l’ex boss Giovanni Maiale, che avrebbe aiutato l’imprenditore ebolitano nell’acquisto di alcuni allevamenti all’asta, tramite intimidazione, ed il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Salerno, Emilio Vastarella, che avrebbe modificato alcune presunte pendenze che La Marca aveva con il fisco in cambio di regali.

Le informazioni ottenute dagli investigatori rimangono comunque della massima segretezza.

Dopo aver parlato con gli inquirenti La Marca è stato scarcerato e condotto agli arresti domiciliari in una località lontana da Eboli e, secondo le prime informazioni, sotto protezione.

Dalle ricostruzioni effettuate dagli investigatori negli ultimi anni La Marca avrebbe intrapreso una politica di espansione sfrenata, sfruttando risorse che provenivano da un’ingente evasione fiscale. Il progetto, dalle informazioni in possesso, era quello di acquistare, direttamente o tramite dei prestanome, alcune aziende zootecniche ed allevamenti di Capaccio ed Eboli.

Le accuse nei confronti non solo di La Marca, ma anche degli altri arrestati ed indagati, sono a vario titolo: falso in bilancio, dichiarazione fraudolenta, appropriazione indebita, autoriciclaggio, illecito impiego di denaro di provenienza illegale, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, trasferimento fraudolento di valori, turbativa d’asta, detenzione e porto abusivo di armi, tra cui una pistola con matricola abrasa.

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