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Vertenza Whirlpool, Di Maio: “Qui non venite a prenderci in giro”

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Il ministro del lavoro Luigi Di Maio è stato impegnato al vertice al Mise con Whirlpool sulla vertenza che riguarda lo stabilimento di via Argine.

La decisione sul sito di via Argine è rimandata. Il ministro ha chiesto all’azienda il rispetto dell’accordo sottoscritto con il governo il 25 ottobre scorso.

Le parole di Di Maio

«Ci aggiorniamo nei prossimi giorni. Intanto blocchiamo gli incentivi concessi. Nessuna chiusura e nessuna riconversione.

Qui non venite a prenderci in giro. L’accordo è stato firmato da me ma il rispetto deve essere per il Paese». I vertici di Whirlpool hanno spiegato di aver riscontrato gravi perdite sul sito di Napoli.

Le parole di Saiello

Il consigliere regionale al tavolo del Mise: “Ci batteremo fino a quando la chiusura non sarà scongiurata”

“Siamo andati a Roma con una linea ben precisa da dettare alla dirigenza Whirlpool. Ovvero, se sono stati sottoscritti degli accordi con il Governo, ebbene questi accordi vanno rispettati. E non consentiremo che si continuino a prendere in giro i lavoratori.

Stiamo parlando di oltre 400 famiglie, con un riverbero notevolissimo sul mondo parallelo dell’indotto. Un’emergenza sociale che rischia di sfociare in una regione come la Campania che, per le gestioni scellerate di questo governo regionale e delle amministrazioni che lo hanno preceduto, è già alle prese con un tasso di disoccupazione agli ultimi posti in Europa e che paga con una fuga di massa di imprese e multinazionali le scelte politiche degli ultimi anni”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale campano Gennaro Saiello a margine del tavolo al Mise, presieduto da Luigi di Maio, con la dirigenza Whirlpool.

“Con il nostro Governo – ha sottolineato Saiello – siamo al lavoro per invertire questa tendenza. Chi ha beneficiato di aiuti di Stato non può rinnegare gli accordi presi, o restituisca ogni singolo centesimo con gli interessi. Nel caso di Whirlpool, parliamo di oltre 16 milioni ricevuti a titolo di incentivo. Ma la chiusura dei siti di via Argine e Carinaro è un’ipotesi che non vogliamo neppure paventare.

I lavoratori hanno fede in noi e nel nostro operato e noi continueremo a combattere al loro fianco. Non molleremo. Non lo abbiamo mai fatto con tutte le vertenze per le quali, come Movimento 5 Stelle, ci battiamo ogni giorno. E non lo faremo certo oggi. Dalla nostra battaglia dipende la vita di centinaia famiglie. Questa gente può e deve continuare a contare su di noi”.

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