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Appalti, esternalizzazioni e violazioni di legge per la sanità salernitana: la denuncia di Scotillo

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SALERNO. È con non poco sgomento che la scrivente organizzazione deve rappresentare alle S.V. in indirizzo che in Regione Campania e, nello specifico, nella ASL di SALERNO e nella Provincia di Salerno vi è un alto rischio di compromissione tra i diversi livelli istituzionali dello Stato, della Magistratura e di Governo che pur in presenza di denunce circostanziate nei fatti nulla fanno, o hanno fatto, per arginare azioni in alcuni casi al limite dell’illecito ed in altri casi totalmente illecite. Ma andiamo per ordine: in data 08 luglio 2019, la scrivente O.S. ha proclamato lo stato di agitazione su questioni che non solo incidevano sui diritti dei dipendenti, ma ledevano i diritti degli utenti e la finanza pubblica (si allega).

Oggetto dello stato di agitazione erano la cattiva pratica della raccomandazione che aveva portato ad un alto numero di “imboscati” nella ASL (più di 300) e i servizi appaltati di pulizia ed ausiliariato ove è risaputo da anni che chi gestisce gli appalti viola la legge sul lavoro part time, assume personale su indicazione politica e nel caso dell’ausiliariato opera in intermediazione di manodopera. Più volte, sui giornali locali, è stato denunciato questo stato di fatti, più volte è stato denunciato alla Magistratura l’utilizzo a fini privati di personale esternalizzato da parte di Dirigenti pubblici, più volte è stata denunciata la pratica di assunzione di personale nelle ditte esternalizzate su indicazione di Dirigenti Pubblici che hanno visto l’assunzione in serie di personale in parentela con i dipendenti e dirigenti e, per tali motivi, battezzati dalla stampa “parentopoli”. In alcuni casi sono stati assunte in blocco in queste ditte esternalizzate persone afferenti a “fondazioni” di comodo gestite da politici locali. Il tutto sotto l’occhio < poco attento> (si fa per dire) di ASL, Magistratura e politica. La riflessione, profonda, va fatta – da una parte – su chi gestisce il governo politico della Regione Campania che ha permesso e permette abusi ed illeciti senza nulla proferire ed omette controlli su tutto l’universo esternalizzato della sanità pubblica e su tutta la sanità accreditata, e – dall’altra – su chi detentore dei poteri giudiziari omette di dare soddisfazione a chi denunciando mette la propria faccia e si espone ed espone la propria famiglia. Anche qui, sulla sanità accreditata, vi è da fare una riflessione anche alla luce dell’incontro del Presidente della Giunta Regionale Campana al “Ramada Hotel” di Napoli con i rappresentanti della sanità accreditata campana , incontro noto anche come “il patto della frittura di pesce” , ove il Presidente testualmente disse “Qui la sanità privata sono un migliaio di persone, io credo sinceramente che per come ci siamo mossi in questi mesi, ci sia il rispetto da parte dei titolari di strutture private qualificate e possiamo permetterci di chiedere a ognuno di loro per ogni clinica, ogni laboratorio, di fare una riunione con i propri dipendenti, ma parliamo di migliaia di persone. Quindi parliamo di un blocco abbastanza organizzato, perché se l’Aiop fa una riunione con i propri associati sono 400 laboratori, e Santo Iddio facciamo due o tre di queste cose organizzate per blocchi, non disperse”, riflessione dovuta al fatto che ad una precedente denuncia da parte della scrivente associazione alla Procura sulla omissione dei controlli sugli standard di personale della sanità accreditata, nulla più si è saputo. È chiaro che non si intende, qui, dire che tutti i Magistrati sono collusi, ma quando insistono da anni in Procura a Salerno Capi Procuratori e P.M. che hanno una stessa desinenza politica (vedi candidature) e che hanno sicuri contatti con Dirigenti della ASL e, stranamente, figli assunti e visite gratuite alla faccia delle liste di attesa , la situazione diventa più chiara e si riesce a capire anche che chi beneficia di questa “tutela” può allegramente dare festini pagati non si sa da chi negli ospedali , richiedere assunzioni e dare soddisfazione alla propria parte politica.

Voi che leggerete questa nota sicuramente penserete ad un momento di pazzia dello scrivente, o ad una montatura oltre il limite della immaginazione, ma vi assicuro che è la sola e semplice verità e che ci rimane solo di denunciare il tutto alla giustizia divina essendo venuta meno la giustizia umana….

Non essendo, finora, nulla pervenuto dalla Prefettura di Salerno sia in ordine ad una convocazione che in ordine ad una impossibilità di programmare la convocazione per il raffreddamento del conflitto sui temi dello stato di agitazione, si comunica al PREFETTO DI SALERNO che a giorni verrà proclamato lo sciopero del settore pubblico, accreditato ed esternalizzato della sanità della Provincia di Salerno. Altresì si chiede ai Ministri in intestazione formale incontro dove saranno consegnate denunce, testimonianze e quant’altro a dimostrare la veridicità delle dichiarazioni di cui io, Rolando Scotillo, ne assumo tutte le responsabilità. Al Ministro della Giustizia e dell’Interno chiediamo una azione forte di controllo sulle attività politiche e giurisdizionali che molte volte non servono ad amministrare risorse pubbliche e giustizia, ma interessi camorristici, ove per interessi camorristici si intende interessi illeciti tesi al soddisfacimento di una sola parte e non della collettività.

 

(comunicato stampa)

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