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Sarno, Potere al Popolo contro Canfora: “se ha paura di fare il sindaco si dimetta”

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SARNO. La politica non ha più tempo per sorprendersi dei disastri ambientali di questo territorio. Ancor meno ne resta in tempo di vita per il Sarno. A seguito dell’ennesimo sversamento denunciato dal sindaco dell’omonimo comune e diffuso attraverso la sua pagina fb, continuiamo a constatare l’inadeguatezza dei provvedimenti presi dalla stessa amministrazione. Ai sensi dell’art. 50 del T.U.E.L., il sindaco infatti in qualità di rappresentante della Comunità locale, ha il potere di emettere ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica. Inoltre, ai sensi dell’art.57 del C.P.P, ai vigili urbani è attribuita la qualifica di agenti e di ufficiali di polizia giudiziaria nell’ambito dell’inquinamento ambientale.

Potere al Popolo questa mattina ha depositato in comune un’istanza indirizzata al sindaco, all’ufficio tecnico e al comando dei vigili urbani del locale comune, per chiedere che si proceda all’emissione di un’ordinanza contingibile ed urgente per la messa in sicurezza del corso d’acqua in questione, previa verifica dell’ufficio tecnico, dell’assenza di una regolare autorizzazione, mediante l’occlusione della tubatura di scarico, e contemporaneamente di precettare il comando dei vigili urbani ad avviare le indagini per accertare le responsabilità civili, amministrative e penale.

In ipotesi di immissione autorizzata ad un’impresa, si chiede inoltre l’avvio di un procedimento di polizia giudiziaria, precettando il comando dei vigili urbani a verificare la congruità dell’autorizzazione e il rispetto della normativa vigente ed accertare, eventualmente, le responsabilità civili, amministrative e penali.

Nell’ipotesi in cui, l’ufficio tecnico dovesse constatare che lo sversamento non è autorizzato, e in assenza di un provvedimento urgente a tutela della salute dei cittadini, Potere al Popolo Assemblea dell’Agro-Nocerino-Sarnese, preannuncia il deposito di una denuncia penale al Sindaco di Sarno agli organi giurisdizionali competenti per il reato di omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’art.328 del Codice Penale. “Ci risulta incomprensibile – dichiara Massimiliano Tresca responsabile Potere al Popolo Agro nocerino sarnese – perché il primo cittadino non eserciti le proprie funzioni, nonostante da tempo l’intera comunità sia costretta a constatare la massiccia e quotidiana immissione di reflui derivanti dalle lavorazioni che compromettono gli equilibri chimici e biologici dell’ecosistema fluviale provocando una serie di alterazioni e compromissioni a cascata.

La stessa amministrazione comunale ha rimarcato sulla pagina Fb “Portavoce Sindaco Comune di Sarno”, non solo di essere a conoscenza dei fatti, ma di ritenere il fatto in questione “un crimine che si ripercuote su tutti, anche sugli stessi responsabili. Dunque, un crimine fondato sull’inettitudine, sulla brutalità, sulla prepotenza”.

Lo scorso 3 agosto in località Foce, come documentato in un video diffuso sui social network, nel Rio Marino, venivano sversate acque di scarico, probabilmente frutto di attività di reflui di attività industriale determinando un gravissimo tasso di inquinamento e di pericolosità per la salute pubblica in considerazione del loro prelievo a scopo irriguo di colture agrarie.

Va inoltre considerato che il D.Lgs.152/2006, art. 74, comma 1, lett. ff) definisce scarico “qualsiasi immissione effettuata esclusivamente tramite un sistema stabile di collettamento che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione” e che lo sversamento di reflui può potenzialmente integrare gli estremi sia del reato di inosservanza dei divieti di scarico, e quindi di scarico non autorizzato, sia un’illecita operazione di sversamento, seppur in presenza di un’operazione autorizzata.

“Dai roghi di rifiuti a Battipaglia, al recente rapporto del Cnr sugli impianti di biogas a Sarno, all’inquinamento dell’omonimo fiume, ai tentavi da parte delle compagnie petrolifere di entrare nel Vallo di Diano, alla cementificazione selvaggia nelle aree costiere, c’è bisogno del coraggio di sindaci che mettano subito in atto azioni concrete. Occorre lavorare alla bonifica, al controllo e alla messa in sicurezza di tutte le aree a rischio” osserva Davide Trezza del coordinamento nazionale di Potere al Popolo.

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