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Eboli, cambio di destinazione dell’Improsta. Conte (MdP-LeU): “troppa fretta ed approssimazione”

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EBOLI. Con riferimento al progetto di cambio di destinazione d’uso dei fabbricati rurali dell’Azienda Regionale Improsta, presentato dal CRAA, per il quale occorre la delibera di approvazione del Consiglio Comunale di Eboli, il capogruppo consiliare di MDP-LEU Antonio Conte, rileva: “Rispetto all’imponente progetto di trasformazione di detti fabbricati, costituiti dal Palazzo del 600 e dalla cosiddetta Casiola, per ospitare una non meglio specificata sede universitaria, non è dato sapere con quale Ente Accademico è stato stipulato l’atto di intesa, quale sarebbe il corso di laurea attivato e verso quale settore economico sarebbe indirizzato. È indubbio che il Consiglio Comunale per deliberare il cambio di destinazione urbanistica che impone una variante al vigente piano regolatore deve avere la conoscenza di tutti gli elementi e le finalità che si intendono perseguire .

Dal punto di cista tecnico agli atti del Consiglio Comunale vi è solo l’istanza ed il progetto che necessariamente deve essere correlato dal preventivo parere paesaggistico in quanto il Palazzo Storico rientra per una parte nella fascia di rispetto di (acqua pubblica) stante la presenza nelle vicinanze del collettore Acque Alte Sele-Tusciano. A ciò va aggiunto che occorre anche il parere della Soprintendenza ai Beni Culturali e Storici trattandosi di fabbricati di interesse storico nei quali sono previsti lavori strutturali e non solo di manutenzione.

Di fronte a un progetto ambizioso ed importante non è possibile costringere il Consiglio Comunale a decidere senza conoscere i dettagli dell’iniziativa e avendo ricevuto sola parte della documentazione, appena due giorni prima del Consiglio Comunale, addirittura convocando la Commissione Consiliare All’Urbanistica competente, solo qualche ora prima del Consiglio Comunale di lunedì 25 novembre.

Registro ancora una volta da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale la violazione delle prerogative dell’intero Consiglio Comunale, del tutto esautorato dei suoi poteri e della rappresentanza dei Cittadini di Eboli, che viene chiamato solo per ratificare decisioni che vengono prese altrove. Mi chiedo perché tanta fretta ed approssimazione”.

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