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Almanacco del 6 gennaio: dalla Befana alla deriva dei continenti

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Epifania ma non solo, teorie e personaggi di rilievo sono nati il 6 gennaio. Vediamo chi e quali sono

I Santi del giorno

San Nilammone (Anacoreta)
Santi Giuliano e Basilissa (Martiri in Tebaide)

L’Epifania

L’Epifania ricorda l’arrivo dei Re Magi guidati dalla stella cometa alla grotta di Gesù. Come i Re Magi portarono dei doni, così si rinnova la festa ogni anno con i doni per i più piccolini! E chi porta i regali il giorno dell’Epifania? La Befana! La vecchietta brutta ma buona che vola su una scopa e porta i doni ai bimbi buoni e dolcetti nella calza o carbone ai bimbi cattivi!

Un antico racconto vuole che i Re Magi chiesero indicazioni ad una vecchia lungo il loro cammino verso la grotta di Betlemme e le chiesero di accompagnarli. La vecchietta si rifiutò, ma poi, pentitasi, si mise in cammino per cercarli, bussando ad ogni porta e donando dei dolcetti a tutti bimbi, nel dubbio che ogni bimbo potesse essere Gesù!
In un modo o nell’altro… preparatevi! Avete fatto i bravi o i cattivi? Avrete dolcetti o carbone?

Accadde Oggi

Wegener espone la teoria della deriva dei continenti (107 anni fa)

Il geologo, esploratore e meteorologo tedesco Alfred Wegener espose, in un incontro al museo Senckenberg di Francoforte, una delle più geniali intuizioni scientifiche del XX secolo: centinaia di milioni di anni fa la Terra era formata da un unico continente, poi smembratosi in più parti andate alla deriva. La teoria aprì la strada alla geologia moderna.

Di ritorno da una prima spedizione esplorativa in Groenlandia, dove costruì la prima stazione meteorologica locale, Wegener s’indirizzò allo studio sull’origine dei continenti. Teorie sul loro spostamento esistevano già dalla fine del Cinquecento, come dimostrano le argomentazioni del cartografo olandese Abraham Ortelius, secondo cui il profilo delle coste dei continenti faceva pensare a un distacco provocato da «terremoti e inondazioni».

Un’ulteriore conferma in questa direzione arrivò nel XIX secolo, grazie allo studio dei fossili attraverso cui si riuscì a dimostrare che il Nordamerica e l’Europa erano stati accomunati in passato da un’identica flora. Di qui il geologo austriaco Eduard Suess derivò la tesi dell’esistenza di un ancestrale supercontinente Gondwana dalla cui scomposizione sarebbero nati quelli che oggi conosciamo.

Tuttavia nessuna di queste formulazioni era in grado di fornire una spiegazione coerente della causa del fenomeno. Toccò a Wegener presentare per la prima volta in maniera organica l’affascinante teoria della deriva dei continenti. L’occasione fu una riunione dell’Associazione geologica al museo di storia naturale Senckenberg (è il secondo del genere in Germania), a Francoforte.

Secondo lo studioso tedesco, nel Paleozoico, e in buona parte del Triassico, le terre emerse erano unite in un unico supercontinente, da lui chiamato Pangea, contrapposto a un unico superoceano, Panthalassa. La prima frammentazione si verificò circa 200 milioni di anni fa dando vita a Laurasia (Europa, Asia e Nordamerica) e Gondwana (Sudamerica, Africa e Oceania). Successive spaccature portarono ai sei continenti definitivi (Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Oceania).

A supporto della sua teoria, Wegener portò i rinvenimenti in Africa e America meridionale di fossili animali e vegetali della stessa specie, vissuti nello stesso periodo e che non era verosimile credere che si trovassero lì dopo aver attraversato l’oceano. Nella stessa sede, documentò che India, Australia, Africa meridionale e America meridionale erano state coperte contemporaneamente dai ghiacci, ragionevolmente prima della suddivisione.

Queste conclusioni, raccolte nel volume L’origine dei continenti e degli oceani, non attecchirono immediatamente nella geologia ufficiale. Nella seconda metà degli anni Sessanta furono rielaborate per costruire la più generale teoria della tettonica delle placche, con cui vengono analizzati i fenomeni dinamici della crosta terrestre. Quest’ultima, parte della litosfera, è formata da sette placche (note anche come zolle) più grandi, oltre a una dozzina di più piccole e altre decine di microplacche. Questo sistema di placche, muovendosi, genera i terremoti, il formarsi di catene vulcaniche, l’apertura e la chiusura degli oceani.

Nati in questo giorno

1938 – Adriano Celentano (81 anni fa)

1972 – Nek (47 anni fa)

1412 – Giovanna d’Arco (607 anni fa)

1990 – Ilaria Bianchi (29 anni fa)

1975 – Ricardo Alex Santos (44 anni fa)

Eventi Sportivi

1911 – La Nazionale in campo con la maglia azzurra (108 anni fa): In molti campi, determinati colori sono tradizionalmente abbinati a elementi o aspetti della natura: il giallo al sole, l’azzurro al mare, l’arancione al tramonto e così via.

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