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I consiglieri Zaccaria e Cappuccio: “Basta polemiche, Battipaglia deve rinascere”

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Odio politico, puro odio politico miscelato con insulti, insinuazioni e cattiverie di chi in questa città si sente l’unico custode della verità, depositario del patrimonio storico.

Noi diciamo basta. Basta alle insinuazioni e alle cattiverie. Raccontiamo la verità, quella degli atti. Non possiamo far credere ai cittadini che stralci di video non contestualizzati e manipolati con informazioni scritte che ne alterano il senso e il significato siano la verità di qualche “manipolatore” di turno.

Di una cosa siamo certi da quando l’assessore Davide Bruno è nella giunta francese si parla di progetti per la città, iniziative per i giovani, approvazioni di preliminare, programmi comunitari e fondi ottenuti, oltre che di fascia costiera, protocollo Asi e Masterplan. Abbiamo raggiunto risultati eccellenti, tracciato in sette mesi quello che altri comuni hanno fatto in due anni, è agli atti, una verità dimostrabile.

L’attacco mediatico che in queste ore si sta consumando a colpi di post facebook sulla questione De Amicis nasconde dietrologie e manovre politiche, che non appartengono al gruppo consiliare “Muoviamoci per Battipaglia” che, anzi, rivendica i risultati del neo assessore sostenendolo nel suo operato e incoraggiandolo ad andare avanti.

Noi chiudiamo la stagione dell’odio spiegando i fatti, vorremmo tracciare un percorso diverso, alternativo al linguaggio della politica odierna fatta di attacchi strumentali spesso porre sul banco degli imputati chi lavora è il metodo più facile per bloccare tutto, ed è proprio l’intenzione di questi sciacalli della politica. Noi non ci stiamo, siamo altra cosa.

La volontà dell’amministrazione è, da sempre, salvaguardare questo grande simbolo della memoria condivisa che è la ex scuola De Amicis ci sono state a febbraio 2019 le prime giornate d’ascolto svolte seriamente, partendo dai cittadini, con il sostegno dell’assistenza tecnica della Regione Campania, ascoltando le parti sociali.

Non vorremmo essere costretti a raccontare che tutto quello fatto in precedenza non era stato svolto correttamente e ci stava di fatto portando a perdere i fondi destinati alla città di Battipaglia, ma noi ripetiamo non intendiamo polemizzare, ma chiarire.

Restituire e riaprire le De Amicis, così come stabilito con delibera di consiglio comunale n. 43 del 11 giugno 2019, destinandole 7,3 milioni di euro di fondi comunitari per la ristrutturazione significa ridare vita al centro della città.

Lo scorso 5 dicembre il sindaco di Battipaglia Cecilia Francese è stata a Salerno a firmare l’accordo di programma, cioè il trasferimento di funzioni dalla Regione al Comune di Battipaglia, per attuare il programma previsto da questo finanziamento.

Non dimentichiamo che questa misura ci permetterà di investire 3.5 milioni di euro per il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione per migliorare la sicurezza dei quartieri e ridurre le emissioni di Co2 e di riattivare i tre micronidi comunali (via Turco, via Indipendenza e via Magellano) con un investimento di duecentomila euro.

Non perdiamo neanche di vista il fatto che su 19 città destinatarie di questo programma, Battipaglia in sette mesi riesce ad entrare tra le prime 9 e che ad oggi solo 5 hanno firmato l’accordo di programma che ci permette di procedere.Si possono vedere gli atti prodotti con le realtive date:fase di ascolto,approvazione DOS, approvazione programma. Mentre le altre città hanno svolto questo lavoro in 2 anni, Battipaglia è riuscita a farlo in 7 mesi con l’ingresso dell’assessore Davide Bruno.

L’ ex scuola De Amicis, ormai, da 15 anni è chiusa perché l’aggiunta dell’ultimo piano ha comportato dei problemi strutturali di consolidamento, e l’amministrazione Liguori nel 2002 ha proceduto per queste cause alla chiusura dell’intera struttura. E’ un dato e da questo dobbiamo partire. A breve di fatto partirà la gara per la ristrutturazione. Il progetto finale di certo verrà presentato alla città.

L’ex scuola De Amicis è il luogo dell’identità cittadina e alla città deve tornare fruibile. Ed è stata inserita da questa amministrazione nel preliminare di Piano Urbanistico come luogo da difendere a valorizzare su proposta del sindaco e dell’assessore.

Vogliamo proprio noi, insieme all’assessore Bruno, lanciare la sfida più grande alla città. Siccome non crediamo possibile ci sia qualcuno tanto “malato di protagonismo” da voler tentare di far perdere 7,3 milioni per la ristrutturazione dell’edificio e siccome siamo certi che nessuno creda alla serie di bugie costruite ad arte da qualche manipolatore, invitiamo a partecipare tutti alla gara di progettazione per l’edificio De Amicis che conterrà anche i calcoli strutturali per il consolidamento dell’edificio, che finalmente vedrà la realizzazione di un hub con due linee di indirizzo, il polo agroalimentare e un polo culturale nella scia della delibera fatta dalla triade commissariale con a capo Gerlando Iorio e delle scelte già compiute dall’intero consiglio comunale.

Le polemiche sono intempestive e sterili. Battipaglia ha bisogno di rinascere dalle macerie lasciate da altri e ha la necessità di non diventare il museo delle attività/opere chiuse ed inutilizzabili.

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