Nocera Inferiore, cittadino positivo al Coronavirus: Torquato redarguisce sacerdote
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NOCERA INFERIORE. Nuovo caso positivo di Coronavirus a Nocera Inferiore, il sindaco Manlio Torquato redarguisce un sacerdote e sei fedeli, sorpresi a pregare in strada e denunciati dalle forze dell’ordine.
L’episodio, avvenuto a poche ore dal secondo tampone positivo, ha spinto il primo cittadino ad appellarsi di nuovo alla cittadinanza: “Capisco che c’è libertà di culto, ma non di irresponsabilità“.
“Siamo partiti diciamolo, con una goliardia che non prevedeva seriamente la piega che avremmo preso. Flash-mob, foto di cene, canzoni dai balconi… Ma l’impietosa sequenza contagi notizie e morti ci ha asciugato la lingua.
E questo non va bene.
Non per ciarlare inutilmente o stupidamente (lo abbiamo già fatto fotografandoci in bar e movide col bicchiere in mano perché ci dicevano -non ci credevo- “andrà tutto bene”).
Ma perché se questo social è ormai una esperienza globale (e locale) di “comunità”, dobbiamo farcela servire a qualcosa. Anche quella dello spirito è una malattia, e proprio mo’ non possiamo permettercela.
Allora gruppi di amici o tematici, nocerinalive o Sei di Nocera o NoceraUnica o Potere al Popolo o quelli della Biblioteca di Nicla Iacovino o …che so io… gli amici della parrocchia o di Cicalesi o della Protezione civile o…gli amici della bicicletta e quelli del Liceo classico quelli del Canile di Gianna, o del bicchiere di vino, o i tanti on-line di Nocera dell’Agro e un po’ più oltre
Tutti quelli che siete qui. Dentro e fuori e trasversalmente … Diamoci una mossa. Datevela perché vi osservo e seguo da anni e tantissimi tra voi hanno talento. Inventatevi un appuntamento giornaliero un tema comune qualcosa da fare ogni giorno qui sopra e che vi tenga uniti, a gruppi almeno, che 47mila insieme siamo troppi.
Canzoni o foto o opinioni o politica o frasi o poesie o viaggi (del desiderio, per ora) o che sapete voi. E che non sia solo lo scarico di paure e accuse ad altri.
Senso civico e denuncia, certo. Ma non basta a reggere ad una quarantena che, credetemi, rischia di durare parecchio, potrebbe essere dura e dare spazio alla paura. Dobbiamo far qualcosa su questo strumento di comunità virtuale e reale, e anche grazie ad esso, che ci faccia resistere. Proprio ora che è dura.
Fate rete.
Questa storia dobbiamo vincerla anche cosi!“