Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :

Coronavirus, Fisi: “De Luca parla di collasso, ma il Piano Ospedaliero ha distrutto la sanità pubblica”

Home / News / Campania / Coronavirus, Fisi: “De Luca parla di collasso, ma il Piano Ospedaliero ha distrutto la sanità pubblica”
/
/
/

SALERNO. “De Luca ha chiesto e non ottenuto 253 ventilatori T.I., 350 ventilatori sub intensiva, 1000 caschi CPAP, 150.000 tubi endotracheali, “conteremo i morti” ha detto “siamo al collasso è questione di ore, non di giorni.” Narra tutto questo nello stile neomelodico più puro tipo “Napoli calibro 9” invece di cantare “O’ Latitante”, quello che è stato finora: un latitante, che con i suoi Piani Ospedalieri, uno dopo l’altro, ha distrutto tutta la sanità pubblica, concedendo il 30% alla sanità privata e depotenziando tutto il possibile ed accentrandolo la sanità solo nelle aziende ospedaliere.

Ma la paura di “Don Vicienz” non è l’impellente bisogno di ventilatori. Infatti in Regione Campania esistono 540 posti letto + 80 nel privato per un totale di oltre 600 posti attrezzati per Rianimazione, che giorno per giorno stanno aumentando come disponibilità e attualmente ne sono occupati solo 123 su oltre 800 disponibili, e, mentre nel Veneto abbiamo 6.500 casi e 316 pazienti in terapia intensiva, in Campania abbiamo 1.199 casi.

La paura di “Don Vicienz” è un’altra: essendo circondato da incompetenti scelti politicamente, e non per bravura e competenza, è ben cosciente che se il contagio dovesse aumentare con quello che si ritrova può solo cantare “Napoli 081” al grido “me stanno turmentanno e male pensiere”.

E allora giù apriamo centri Covid in tutti, ma proprio tutti, gli Ospedali posti qua, 20 posti là e gli diamo un posto letto e se è “qualcosa” non possono dire che non li abbiamo ricoverati e non importa che ammazziamo persone, blocchiamo ricoveri, infettiamo ospedali, medici, infermieri, ausiliari e addetti alle pulizie o quant’altro. Basta che facciamo vedere che facciamo qualcosa, poi come la facciamo la facciamo.

Eppure la soluzione è semplice: ai due centri di Scafati e Agropoli fai arrivare parte dei ventilatori che già hai in uso nelle rianimazioni di tutti gli ospedali ed ottieni 40, dico 40, posti letto di terapia intensiva, ed oltre 100 posti letto per COVID risolvendo il problema a Salerno e fai così pure per Napoli e le altre province, ottenendo posti letto intensivi in Ospedali dedicati. Era così difficile? O ti credi che dove, come la Regione Lombardia, hanno 1.236 posti letto intensivi occupati e migliaia di morti hanno meno bisogno di te“.

Commenta

This div height required for enabling the sticky sidebar