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Coronavirus: la bozza del decreto scuola

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola.

Se l’attività didattica in presenza non riprenderà entro il 18 maggio o per ragioni sanitarie non possano svolgersi esami in presenza, l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione verrà sostituito con la valutazione finale da parte del consiglio di classe che tiene conto anche di un elaborato del candidato.

Il decreto

Per quanto concerne l’ammissione all’esame di maturità si è espresso il vice ministro all’Istruzione Anna Ascani

«sarà generalizzato ma la prova c’è, il tutti promossi è semplificazione scorretta.

Nel decreto si parla di esame di maturità, la nostra battaglia è stata fatta per garantire che ci fosse un esame di maturità, vogliamo che prova ci sia e ci auguriamo di poterlo svolgere con le modalità previste se si riuscisse a tornare a scuola in tempi relativamente brevi ma questo ce lo devono dire gli scienziati. In ogni caso una prova ci sarà ed è bene che sia cosi».

Libri di testo

Secondo quanto prevede la bozza, è possibile la conferma dei libri di testo adottati per l’attuale anno scolastico.

Assunzione docenti

Via libera, intanto, sempre dal Cdm alle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100.

Si tratta di 4.500 posti che andranno ad insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

Fonte: La Città

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