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Battipaglia, Longo (FI):”La politica si occupi dell’emergenza e della crisi economica”

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Il Capogruppo Consiliare di Forza Italia Battipaglia, il dott. Valerio Longo, parla alle istituzioni:

“Al Sindaco, al Presidente del C.C., ai Consiglieri Comunali, alle forze politiche, alle organizzazioni sindacali e di categoria, alle imprese, alle associazioni, al consorzio Asi.

Vi scrivo in merito alla questione delle delibere G.C. n.111 e n.112 del 21 luglio 2020, relative alle varianti in area Asi. All’indomani della nota della Provincia credo che sia giunto il tempo di abbandonare la logica della contrapposizione sterile, che non porta da nessuna parte, e incamminarsi velocemente nella direzione della cooperazione fattiva e della risoluzione di un problema delicato e strategico per il futuro della nostra città, che va risolto in maniera definitiva e complessiva. Le imprese hanno bisogno di tempi e regole certe, non soggette ad interpretazioni e intralci burocratici e che durino nel tempo. Personalmente sono assolutamente d’accordo sul principio contenuto nelle delibere approvate in giunta, ma ho molti dubbi rispetto alla procedura scelta e per questo sottopongo alla vostra attenzione l’allegata bozza di mozione, che vuole dare un contributo al dibattito e al ragionamento che si è aperto in città su uno degli argomenti più delicati e importanti per il futuro del territorio, nella speranza di ricevere utili suggerimenti in merito.

La nostra amministrazione si è rivolta alla Provincia per farsi accompagnare nel procedimento, quando invece la norma si riferisce chiaramente alla regia della Regione. Il Consiglio Comunale deleghi il Sindaco, che ha piena autonomia, ad indire una conferenza di servizi, chiedendo al Presidente della Regione di vigilare e coordinare, sovrintendendo, sugli obiettivi strategici.

Le due delibere, che si occupano separatamente l’una della copianificazione con l’Asi e l’altra delle aree da ricomprendere nella esclusiva competenza ed autonomia pianificatori del Comune, sottraendo questo territorio urbano dal controllo del consorzio, andrebbero invece accorpate, alla ricerca di un unico Accordo di Programma che dovrà stabilire regole certe, ruoli e competenze una volta per tutte, praticando la semplificazione burocratica e lo sviluppo economico dell’area. La questione è una sola e non va separata per compartimenti stagni.

La politica deve affrontare l’emergenza e occuparsi della gravissima crisi economica in atto con strumenti adeguati che diano prospettiva e certezze al nostro territorio per i prossimi decenni, riappropriandosi, in assenza di attività delegate oggi ad altri, del governo dei processi di sviluppo, senza dimenticare che è necessario allearsi con gli attori privati dello sviluppo economico, coinvolgendo le imprese quali attori e promotori degli interessi strategici nazionali emergenti.
Cordiali saluti”

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