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Piana del Sele senz’acqua, parla il geometra dell’Asis: danno, tempistiche e comuni interessati

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PIANA DEL SELE. Un vero e proprio alluvione che ha creato danni enormi, inaspettati, alla conduttura di proprietà dell’Asis che eroga acqua a tantissimi comuni della Piana del Sele e non solo. Stamane dal Capaccio Paestum fino a Salerno, passando altri comuni, la popolazione si è risvegliata con i rubinetti a secco.

Danni che non potevano essere previsti in quanto precipitazioni così intense, che hanno portato allo straripamento del fiume Sele, erano inimmaginabili. E proprio il corso del fiume, che è uscito dal letto per travolgere uno dei piloni portanti dell’immensa condotta, ha causato il danno a cui stanno lavorando una ventina di operai dell’Asis.

Il geometra Salvatore Stazione ha reso il quadro della situazione: “l’esondazione del Sele, completamente inaspettata, ha praticamente piegato il pilastro che reggeva questa grande conduttura che porta fino a 1.700 litri d’acqua al secondo” ha spiegato.

Dunque quali sono le operazioni che gli uomini dell’Asis stanno svolgendo, nel modo più celere possibile, in queste ore? 

“Stiamo provvedendo ad un intervento provvisorio per far arrivare l’acqua ai bacini di raccolta – ha detto il geometra – Verrà rimosso il pilastro piegato e si procedere alla saldatura della condotta, per poi sostituire il tutto”.

I tempi, come lo stesso geometra spiega, non riguarderanno solo la riparazione in sé ma anche il riempimento dei sopracitati bacini idrici: “per quanto riguarda l’operazione vera e propria contiamo di completare il tutto per la mattinata di domani (12 febbraio nda.). Poi, ovviamente, il tutto dipenderà dalla capacità di raccolta dei bacini in questione”.

I lavori continueranno ininterrottamente durante tutta la nottata fino alla risoluzione ha spiegato.

I comuni interessati, oltre Capaccio Paestum e Salerno, sono anche Campagna, Eboli, Battipaglia, Bellizzi e Pontecagnano Faiano. 

“I comuni provvederanno a turnazioni per l’erogazione dell’acqua in base alle risorse idriche in loro possesso” ha concluso.

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