Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views : Ad Clicks : Ad Views :

Guasto alla condotta idrica, comuni della Piana del Sele senz’acqua: Asis fa chiarezza

Home / News / Campania / Guasto alla condotta idrica, comuni della Piana del Sele senz’acqua: Asis fa chiarezza
/
/
/

Tempo di Lettura: 2 minuti

PIANA DEL SELE. L’eccezionale ondata di piena del fiume Sele, verificatasi nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2021, il cui colmo è stato registrato a valle della diga di Serre Persano dall’idrometro della Protezione Civile posto ad Albanella che ha misurato un livello di 7,23 metri rispetto allo zero idrometrico, evento assolutamente anomalo negli ultimi decenni come segnalato dai Consorzi di Bonifica, ha causato lo scalzamento ed il conseguente cedimento della fondazione del pilone della struttura denominata “ponte-tubo” n. 4 sulla quale poggia la condotta adduttrice del “Basso Sele”, in gestione alla società Asis, che alimenta i serbatoi idrici cittadini dei comuni di Agropoli, Albanella, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Capaccio (Paestum), Castellabate, Cicerale (Z.I.), Contursi Terme (Z.I.), Eboli, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento (Z.I.), Ponte- cagnano Faiano, Serre, Salerno, e degli enti gestori Ausino e Consac.

Il cedimento ha interessato, come detto, il pilone della struttura “ponte-tubo” n. 4 ubicato in sinistra idraulica del fiume Sele, in corrispondenza della zona industriale del comune di Contursi Terme, ed ha causato la rottura della tubazione in acciaio di Diametro Nominale 1600. A seguito di tale rottura, si è verificata l’interruzione immediata della fornitura idrica ai comuni alimentati dall’acquedotto del Basso Sele, e la conseguente sospensione del servizio di distribuzione idrica alle utenze nei comuni ed enti serviti per un totale di circa 350.000 abitanti.

L’Asis, al fine di fronteggiare la situazione di emergenza di cui sopra, ha immediatamente effettuato un intervento temporaneo di riparazione in “somma urgenza” della condotta oltre che di protezione provvisoria della struttura di sostegno del “ponte-tubo” durato circa 72 ore consecutive onde scongiurarne un ulteriore scalzamento. Al momento il servizio è stato ripristinato.

Commenta

This div height required for enabling the sticky sidebar