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Coronavirus in Italia: calano i contai a fronte di meno tamponi effettuati. Ecco le regioni più colpite

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Sono 11.068 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri erano +13.532, qui il bollettino). Sale così ad almeno 2.721.879 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 221 (ieri erano +311), per un totale di 93.577 vittime da febbraio 2020. Mentre le persone guarite o dimesse sono 2.225.519 complessivamente: 9.469 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +13.973). E gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 402.783, pari a +1.370 rispetto a ieri (-761 il giorno prima). Riprendono a crescere gli attuali positivi totali: questo dato era in diminuzione dal 25 gennaio per via del fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono stati sempre in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

Il bilancio delle vittime in 24 scende ancora: il numero dei decessi è il più basso del 2021, dopo il minimo precedente registrato domenica 31 gennaio di 237 morti. Attenzione: siamo nel weekend e la riduzione potrebbe essere condizionata da dati incompleti. I decessi, sotto la soglia di 300 nel 2021, infatti sono stati registrati il 7 febbraio (domenica, +270 morti), il 31 gennaio (domenica, +237 morti) e il 24 gennaio (domenica, +299 morti). Da notare, appunto, che i dati più bassi delle vittime sono stati comunicati sempre di domenica. Questo numero, ossia 211 morti, comunque, si avvicina a quello di inizio novembre, per esempio il primo novembre i morti sono stati 208, mentre il 2 novembre i morti sono stati 233.

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 205.642, ovvero 84.892 in meno rispetto a ieri quando erano stati 290.534. Mentre il tasso di positività è 5,4% (l’approssimazione di 5,38%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 5 sono risultati positivi; ieri era 4,6%. 

Meno contagi in 24 ore rispetto a ieri, a fronte di meno tamponi. Succede sempre di domenica per effetto del basso numero di analisi processate (sono quelle fatte sabato). E il rapporto di casi su tamponi sale al 5,4% dal 4,6% di sabato. Dal confronto con domenica scorsa ( 7 febbraio), quando sono stati comunicati +11.641 casi con un tasso del 5,6%, non ci sembra che ci siano molti cambiamenti, al di là di una piccola decrescita sia di positivi che di percentuale. Preoccupa la circolazione delle varianti. 

Più colpite sono sempre Lombardia (+1.987 casi) e Campania (+1.603), un andamento che rimane invariato da giorni, seguite dall’Emilia-Romagna (+1.323) sopra quota mille. Tutte le altre regioni hanno un incremento a due o tre cifre, eccetto la Valle d’Aosta che segna +5 contagiati, ai minimi dall’11 febbraio.

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