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Piana del Sele: operazione “Dirty Earth” per contrastare l’inquinamento ambientale, nei guai 13 imprenditori

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Tempo di Lettura: 3 minuti

Smaltimento di rifiuti illeciti e contrasto all’inquinamento ambientale: dopo circa due mesi di controlli da parte dell’associazione Accademia Krons, svolti in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine ed in particolare con personale della Guardia di Finanza e di alcuni Comandi Stazione dei Carabinieri, la maxi operazione Dirty Earth giunge al termine.

Nel corso delle verifiche sono stati denunciati a piede libero 13 imprenditori, tra cui il titolare di un impianto di betonaggio, il titolare di una società accusato di aver illecitamente smaltito su suolo i fanghi provenienti dalla pulizia di vasche di accumulo, ed 9 imprenditori zootecnici titolari di aziende bufaline e bovine e 2 imprenditori titolari di due aziende suinicole.

I principali illeciti contestati hanno riguardato: l’illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, l’interramento di rifiuti speciali, l’assenza di documentazione amministrativa utile a verificare il corretto smaltimento di rifiuti, la violazione di sigilli, la realizzazione di strutture prive di qualsiasi titolo abilitativo, spesso all’interno di aree con vincoli, in quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro dei manufatti e delle strutture abusive, il danneggiamento e la distruzione di bellezze naturali.

Nel mirino dei controlli i territori di Eboli, Montecorvino Rovella, Battipaglia, Pontecagnano, Postiglione, Altavilla Silentina, Campagna, Giungano e Serre.

In alcuni casi è stato accertato, grazie all’impiego della fluoresceina, che i titolari di aziende, attraverso condotte interrate lunghe anche centinaia di metri, oltre ai reflui prodotti dal bestiame, smaltivano illecitamente in canali o direttamente nei corsi d’acqua come ad esempio il torrente Cornea, il fiume Sele, il fiume Tusciano, anche i reflui provenienti dal lavaggio delle apparecchiature presenti nelle sale mungiture, per cui spesso si impiegano sostanze a base acida contenenti sostante chimiche pericolose per l’ambiente.

Oltre al controllo sulla gestione dei reflui, il personale militare supportato dal personale tecnico del Nucleo Guardie AK ha effettuato anche dei controlli sulla documentazione necessaria a dimostrare il corretto smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, accertando, in numerosi casi, l’assenza di qualsiasi documento utile a documentarne il corretto smaltimento.

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