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Aggressione al personale medico a Battipaglia e Salerno: la lettera dell’Ordine

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SALERNO. Ancora violenza in una guardia medica della provincia di Salerno: ieri sera, a Battipaglia, l’ennesima aggressione fortunatamente solo verbale ai danni di due camici bianchi. A darne notizia è direttamente l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, il cui presidente Giovanni D’Angelo, ancora una volta, ricorda la necessità di munire le sedi di guardia medica di adeguate misure dissuasive.

L’episodio è stato raccontato dalla dottoressa Titti D’Ambrosio, responsabile dello Sportello Giovani e Revisore dei Conti dell’Ordine: “Ieri sera ero in guardia con un collega e abbiamo subito l’ennesima aggressione fortunatamente solo verbale, perché la persona non è riuscita a entrare nonostante abbia cercato di forzare la porta antipanico di vetro con insistenza. L’uomo, completamente ubriaco, voleva una certificazione di assenza dal lavoro, a suo dire per una lesione alla spalla, ma non voleva farsi visitare né tantomeno andare in pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Per questi motivi, ci siamo rifiutati di firmare il certificato. Avendo iniziato a minacciare ripercussioni fisiche appena fossimo usciti dalla guardia abbiamo chiamato il 112. Dopo un quarto d’ora non vedendo arrivare nessuno, per la precisione alle 21.15 abbiamo chiamato la centrale del 118 per sollecitare l’arrivo delle forze dell’ordine, l’infermiere li ha chiamati in viva voce chiedendo un rapido intervento perché eravamo bloccati dentro e il sevizio era interrotto. Il carabiniere dall’altra parta ha risposto che stavano arrivando. Sono arrivati alle 21.40 dopo quaranta minuti dalla prima telefonata. Quaranta minuti di paura. Quando le forze dell’ordine sono arrivate il soggetto ha iniziato ad inveire e minacciare anche loro per cui è stato caricato sulla volante, in quanto aveva recato oltraggio a pubblico ufficiale. Questa mattina la stessa persona era al bar vicino la guardia a prendersi il caffè.

Sempre nella nottata di ieri una dottoressa del 118 è stata sfregiata a Matierno perché – dichiara ancora la dottoressa D’Ambrosio – i soccorsi sarebbero arrivati in ritardo. Penso che stiamo aspettando un cambio di passo da troppo tempo e che l’attenzione sulla sicurezza degli operatori non debba mai calare e vadano messi in campo tutti i mezzi a disposizione”.

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