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Auletta, ordigno bellico non esploso: i dettagli dell’operazione di disinnesco

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AULETTA. Si è conclusa stamane, dopo ore di intenso lavoro da parte degli artificieri dell’Esercito Italiano – sotto il coordinamento della Prefettura di Salerno – l’opera di bonifica dell’ordigno residuato bellico, una bomba d’aereo statunitense della seconda guerra mondiale da 500 libbre e contenente una carica esplosiva pari a circa 280 libbre (127 chilogrammi), rinvenuto in località Pompeiano nel territorio del comune di Auletta, nell’argine del fiume Tanagro.

Le operazioni, dirette dagli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano – Unità della Brigata bersaglieri “Garibaldi” – hanno visto la massima partecipazione di tutti i soggetti istituzionali interessati, ciascuno per i rispettivi profili di competenza: Provincia di Salerno, sindaci dei comuni di Auletta e Atena Lucana, Questura di Salerno, Comando provinciale dei Carabinieri, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Genio Civile della Regione Campania, Anas, ASL Salerno, Croce Rossa Italiana, SNAM ed ENEL-Distribuzione.

Le attività di bonifica sono durate circa 6 ore e un’ora prima dell’inizio delle operazioni è stato effettuato lo sgombero della popolazione per un raggio di sicurezza fino a 468 metri.

Il sindaco del comune di Auletta ha proceduto a censire la popolazione residente nell’area interessata – circa 70 persone di cui 5 disabili – al fine di individuare idonee strutture alloggiative ove allocare i cittadini evacuati dalla zona sensibile ed ha provveduto a verificare la presenza di servizi e infrastrutture presenti, onde sospenderne l’erogazione.
È stato, altresì, effettuato lo screening sanitario dei residenti al fine di isolare eventuali casi di positivi al Covid-19, che ha dato esito negativo.

A causa della peculiare posizione del residuato bellico lungo l’alveo del fiume Tanagro, i Guastatori della “Garibaldi” hanno dovuto predisporre ed eseguire dei lavori preparatori per migliorare la viabilità nei pressi del punto di rinvenimento. Gli operatori dell’Esercito Italiano, infatti, per facilitare l’intervento sull’ordigno hanno prima realizzato una rampa di accesso con materiale inerte (c.d. sabbione) e poi hanno installato una struttura campale di contenimento per la riduzione degli effetti di un’eventuale esplosione accidentale.

Il 21° Reggimento Genio Guastatori ha diretto sia la fase di “despolettamento” dell’ordigno bellico (rimozione della spoletta di testa dell’ordigno), avvenuta in loco, che quella del successivo trasporto, tramite staffetta di accompagnamento al convoglio militare, e brillamento definitivo, avvenuto in una cava individuata a seguito di specifici sopralluoghi nel territorio del comune di Atena Lucana.

Durante le operazioni sono state messe in atto tutte le procedure di sicurezza ed è stata assicurata la presenza di un’autoambulanza medica, posizionata in entrambi i luoghi e dedicata agli artificieri.

Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha sottolineato l’ottima collaborazione istituzionale di tutte le componenti in campo e soprattutto l’attiva partecipazione dei sindaci dei comuni di Auletta, Pietro Pessolano, e Atena Lucana, Luigi Vertucci, che hanno contribuito a facilitare le complesse operazioni di bonifica. Ha, altresì, apprezzato l’impegno profuso dal 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, che ogni anno, grazie all’impiego operatori EOD (Explosive Ordnance Disposal), conferma una costante presenza sul territorio rafforzando quotidianamente il legame con la popolazione locale.

Basti pensare che solo dall’anno 2000 ad oggi il 21° Reggimento Genio Guastatori ha realizzato oltre 4880 interventi, neutralizzando di più di 37200 ordigni, per un totale di circa 12 tonnellate di esplosivo vario.

In particolare, nell’anno 2021, gli artificieri dell’Esercito hanno bonificato 433 manufatti inesplosi in 170 opere di bonifica tra Campania, Calabria, Province di Latina e Potenza.

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